La ragazza del treno”. Recensione di Sara Prunotto

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Paula Hawkins, La ragazza del treno, Piemme, 2015.

Avete presente quando durante un viaggio vi mettete a guardare fuori dal finestrino e iniziate a fantasticare su quello che vedete? Io lo facevo spesso, soprattutto durante i lunghi viaggi che mi portavano all’università.

Lo stesso fa Rachel, in questo thriller mozzafiato edito da Piemme, per sfuggire al grigiore della sua vita che ormai sembra arrivata al capolinea. Rachel infatti, dopo un matrimonio fallimentare è caduta nel baratro dell’alcolismo, ha perso il lavoro e la sua vita sembra non avere più scopo.

Ogni mattina sale su un treno e inizia il suo “lavoro” di fantasia. In particolare le piace sognare   sugli inquilini che abitano nella graziosa villetta al civico 15, immaginando per loro un amore idilliaco e felice, forse per non pensare a quell’amore che avviene a pochi portoni più in là, nella sua vecchia casa, dove l ex marito di Rachel vive con la nuova compagna, Anne, da poco diventata mamma. 

Ma in una vita che sembra succedersi tutta uguale come un tragitto ferroviario predefinito, qualcosa di sconcertante accade, e Rachel diventa inconsapevole protagonista e testimone di un dramma che lascerà il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.

La donna che Rachel amava “spiare” scompare misteriosamente, gettando l’intero quartiere nel caos.

Chi è veramente Megan, la donna bionda dal sorriso irresistibile scomparsa nel nulla più totale?

E chi è veramente Rachel? Una vittima indifesa o una donna che cerca la sua vendetta?

E Anne? E’ veramente la nuova moglie amorevole di un uomo dal matrimonio fallito?

In questo romanzo, raccontato a tre voci, s’intrecciano le storie di queste tre donne.

Le prime pagine scorrono lente, per poi acquistare velocità e ritmo proprio come un viaggio in treno. Paula Hawkins, ci porta alla soluzione del giallo, attraverso pagine dense di colpi di scena, bugie e tradimenti.

Un opera avvincente, consigliata agli amanti dei Thriller.

Complessivamente darei un bel 7 a questo romanzo. L’ho letto in 3 giorni, ero veramente curiosa di capire come fossero andate veramente le cose.

Sara Prunotto

tratto da http://leggereunbellibro.it/la-ragazza-del-treno

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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