Mamma è facile… se sai come farlo!

Mamma è facile se sai come farlo

Breve guida alla maternità e alla figliolanza

di Antonia Romagnoli

Ciao a tutte! Questo è  il primo post ufficiale dedicato alla sezione maternità e vita coi figli.

Parleremo anche di cose serie, serissime: essere mamma è una cosa seria. Ma cercheremo di farlo con levità, perché noi mamme ne abbiamo bisogno: è già dura così, senza aggiungere altri pesi!

Cercheremo di aiutarci a vivere questo aspetto della nostra vita, meraviglioso ma a volte così complicato, racconteremo di noi per mettere in comune la nostra esperienza. Quella delle mamme, quella dell’attesa, ma anche quella, dolorosa, di chi vorrebbe essere mamma ma non può.

Sappiamo tutte quanta solitudine si vive oggi nella maternità, quanto ci si senta spesso sole e inadeguate, ma anche quanto sia triste non poter condividere le magnifiche emozioni che essere mamme ci regala.

Cominciamo così, con questa piccola guida assolutamente poco seria, che ho scritto durante l’attesa del mio terzo bimbo. Oggi mio figlio ha quasi due anni, ma credo che queste riflessioni possano essere ancora attuali. Penso sia un buon modo per inaugurare questa nostra sezione.

Un abbraccio a tutte!

Antonia

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Mamma. Una parola un mondo.

Mentre attendo il terzo pargolo mi trovo a ripassare tutti gli anni di esperienza acquisita con gli altri due, cercando di capire se ci sono regole che potrò seguire, dati di fatto acquisiti, errori da non ripetere.

In questi anni di vita da mamma ho scoperto che di regole ce ne sono ben poche, a partire da come si vive la gravidanza fino a come ci si rapporta con i figli che diventano adolescenti: ogni persona è un mondo, ogni attimo è diverso da un altro, ogni situazione si presenta con sfumature diverse.

Una trasmissione che non ho mai amato è quella in cui le famiglie in difficoltà educative si rivolgono a una tata, un esperta che entra in casa e dispensa consigli.

Io non ce la farei mai a lavare i panni sporchi in TV, aprendo la mia minuscola casa alle telecamere mostrando al mondo quanto sono incapace.

Già mi sarei scavata buche profonde ogni volta che i miei figli hanno fatto capricci per la strada temendo, di volta in volta, di ricevere sguardi truci dai passanti per colpa di frasi troppo severe o di atteggiamenti troppo accomodanti. Già, perchè se hai un bambino che si rotola nel fango urlando che vuole il gelato, c’è sempre qualcuno che arriva a dispensare consigli tipo “signora, su, glielo compri… poverino”, oppure che ti guarda come se tu fossi una tapina senza midollo, che dovrebbe usare una frusta e una gabbia.

Ma che bisogna fare?

Ecco alcune riflessioni che potrebbero essere utili.

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1. Per fare la mamma non ti danno un manuale


Quando sei in sala parto, insieme al frugoletto ti aspetti che ti consegnino un manuale di istruzioni. Sarebbe utile sapere dove si trovano le pile, per esempio, o l’interruttore per il pianto, o anche il led luminoso che indica il pannolino sporco.

Tutto questo non è compreso nel pacchetto.

Quando diventi mamma, specie la prima volta, per quanto tu abbia studiato libri di puericultura e abbia preso appunti al corso pre-parto, scopri di essere impreparata. Mangia abbastanza? Lo attacco bene? Quando devo cambiare il pannolino?

Non lo sai tu e non lo sa il neonato, è una cosa che dovrete scoprire insieme e non c’è ostetrica o tata che tenga, perchè tutti i consigli del mondo non valgono quanto il tempo e l’attenzione che ci metti tu, attimo dopo attimo, nel fare conoscenza di tuo figlio. E per ogni figlio si ricomincia daccapo.

Nessuna nonna, né esperta può sostituirsi a te e al tuo istinto. E anche sbagliare qualcosa fa parte del gioco.

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2. Per fare la mamma non occorre essere laureata

Puoi avere diciotto anni o quaranta: ogni fase della vita ha i suoi pro e i suoi contro, perciò rilassati, non sarai né migliore né peggiore delle altre donne che vivono la tua esperienza.

Ogni famiglia è un mondo a sé, non esiste una famiglia perfetta e nemmeno una mamma perfetta.

Quando tuo figlio sarà adolescente ti rinfaccerà comunque i tuoi errori, sia che tu abbia scelto di fare l’educatrice severa sia che sia stata l’amica del cuore. E anche se sei stata moderata oculata e riflessiva al meglio delle virtù materne.

Il fatto di essere madri non comporta che diventiamo super eroine, ci portiamo dietro tutto il nostro vissuto. Che ci farà fare scelte giuste e scelte sbagliate, come in tutte le cose della vita.

Forse non rifaremo i famosi errori delle nostre mamme che abbiamo giurato di non ripetere: ne faremo altri.

Probabilmente, però, rifaremo anche quelli.

Alla fine, l’unica cosa giusta, forse, è essere un poco indulgenti con noi stesse e ritornare un poco bambine insieme ai nostri figli. In fondo, certi errori non sono così gravi come li viviamo, caricandoci di troppe aspettative verso noi stesse.

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3 Le nonne non sono madri migliori di noi

Capita spesso che nonne e zie tentino di intromettersi più del dovuto. Tienilo così, cullalo cosà, aspetta, lo cambio io che sono più brava, dovresti fare questo e non quello…

NO. Qualche consiglio ci sta, ma sei tu la mamma e devi farlo capire anche a loro. Non permettere a nessuno di sostituirti o di farti sentire inadeguata di fronte al piccolo. Imparerai a cambiarlo, tenerlo, cullarlo e allattarlo, basterà averne il tempo. L’esperienza altrui (anche la mia) deve servire a rassicurarti, non a farti stare peggio.

Autorizza te stessa a irritarti di fronte a quelli che ti guardano con superiorità se tuo figlio in braccio a loro smette di piangere. Non autorizzarti invece a pensare che loro sanno fare meglio di te. Se può consolarti, pensa che anche tua suocera ha avuto una suocera; che mamme e nonne, da giovani, erano inesperte quanto te e forse anche di più.

Il punto è questo: nessuno “nasce imparato”. Anzi, forse le nonne che adesso giocano a fare le super mamme ai loro tempi sono state più imbranate di te. Poi, i tempi cambiano. Quello che una volta era buona pratica oggi magari non lo è più: non si fasciano più i bambini, per esempio.

Sentiti libera di seguire il tuo istinto e le fonti di informazione scelte da te, dopo aver ascoltato attentamente i consigli. Ascoltare non vuol dire obbedire, vuol dire dare il beneficio del dubbio, ma nulla di più.

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4 Mamma è faticoso

Essere mamma è faticoso, sia fisicamente che psicologicamente. Non sentirti una nullità se avverti questa fatica. Sei umana, inutile invidiare quelle che riescono a fare di più (o almeno così ti dicono).

Non riesci a tenere tutto in ordine e pulito? Pazienza.

Non abbatterti se ti capita di arrivare a sera ancora col pigiama, mentre vedi altre madri che vanno a passeggio con carrozzina, amiche e trucco perfetto.

Non so come fanno loro, ma sospetto che siano finte.

Impegnati a ritrovare il buon umore piuttosto che la perfezione, il resto dovrebbe mettersi a posto da sé.

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5 Mamma è bello, ma anche no

Di mamme ce ne sono per tutti i gusti. Tu sei e sarai una mamma speciale. Lo sarai se troverai un equilibrio che ti permette di amare te stessa e non annullarti nei doveri e negli impegni.

Essere mamma è bello, ma a volte proprio non riesci a vedere come: è nella norma anche questo.

Quando passi una notte in piedi a cullare un neonato con le coliche, o non riesci a fargli prendere una medicina senza farlo vomitare, o esplodi per l’ennesimo vaso di terra rovesciato dal pallone… di momenti in cui ti chiedi “chi me l’ha fatto fare” ce ne sono sempre, ce li abbiamo tutte.

Non credere a quelle che passano il loro tempo a dire solo meraviglie di maternità e figli. Sono finte o stanno mentendo, quindi non sei sbagliata e strana tu.

 

Ecco, per oggi queste sono le cose che sto ripetendo a me stessa per non cadere in preda al terrore.

Spero che siano utili anche a te.

dal blog  Scrivendo,  http://www.antoniaromagnoli.it/write/

 

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