“Giulia, una Donna fra Due Papi”, di Silvia Lorusso Del Linz. Recensione di Chiara Minutillo

Recensione di Chiara Minutillo

Silvia Lorusso Del Linz, “Giulia. Una donna fra due papi”, Parallelo 45 Edizioni, 2013

Giulia, una donna fra due papi

Adesso devo stare nell’ombra. Devo circondarmi di silenzi e di solitudine. Tirare le pesanti tende e chiudere gli scuri affinché il mio viso, così tanto ammirato da radunare le folle di Roma, solo per coglierne un fugace sguardo, venga dimenticato.
Perché questo è il volere di mio fratello Alessandro, cardinale in ascesa per il soglio pontificio.
Perché adesso io, Giulia Farnese, sono diventata scomoda.

Una donna fra due papi. Una donna fra tre uomini.
Una bellezza inestimabile, che contribuì a darle valore e prestigio nella Roma rinascimentale. Una bellezza che, in parte, si rivelò una condanna.

La Bella che divenne, ironicamente, la sposa di Cristo.
Giulia Farnese, una tra le figure femminili più importanti del Rinascimento Italiano. Una tra le donne meno conosciute tra i banchi di scuola.
Giulia Farnese, figlia, sorella, moglie, amante, madre. Ma non solo.

“Giulia. Una donna fra due papi” è il ritratto storico si una donna che decise di non farsi trascinare dagli eventi. Una donna che non si perse tra gli intrighi politici e le brame di potere che la attorniavano, imprigionandola come un insetto nella tela di un ragno. Giulia la Bella scelse di lottare per la sua vita e, soprattutto per la sua felicità e la sua libertà. Scelse di non arrendersi ad un destino deciso da suo fratello, Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III, e dal suo amante, il cardinale Rodrigo Borgia, poi divenuto Papa Alessandro VI.

Silvia Lorusso Del Linz ci offre il ritratto di una donna bella, sensuale, ammaliante, ma non vittima dell’altrui volere. Una donna che seppe seguire il suo pensiero e non la corrente, una donna che seppe mostrarsi forte, caparbia quanto bastava per non soccombere, per non arrendersi, inerme, alle richieste degli uomini che la circondavano. La penna della scrittrice si è intinta nell’inchiostro della storia, con le sue trame e i suoi sotterfugi, per donare, tra le pagine di un libro affascinante e seducente, nuova vita a Giulia Farnese, bella, testarda, intensa, ma, prima di ogni altra cosa, Donna.

Può accadere che il corpo di una donna debba accondiscendere, questo non significa necessariamente che la sua volontà e la sua anima siano piegate. Ciò che conta, ciò che è veramente importante, è quello che siamo riuscite a conservare dentro di noi: il nostro mondo, la nostra visione, il nostro pensiero. Sono tutte cose a cui nessuno può accedere, nessuno può sporcare, se noi non glielo permettiamo. In questo modo, credetemi, avremo dentro noi stesse tutto il bene e il valore di cui abbiamo bisogno. Pensate a un’ostrica che racchiude la perla al suo interno, ecco, quella perla è ciò che è dentro il vostro cuore, nonostante gli altri, nonostante tutto.

Chiara Minutillo

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4 commenti:

  1. molto interessante questo libro…lo leggerò!

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