Le mezze mele vaganti. Una storia d’amore e di… Tradimenti!

Dall’amore scaturiscono sentimenti estremamente profondi, dall’apice della magia, all’apice del dolore.

Kleos era nel pieno brio dei suoi 23 anni… entusiasta della vita, gioiosa, brillante e godeva di una forma fisica smagliante, sai quei tempi in cui il metabolismo era ancora funzionante!

Le sue compagne di bizzarre avventure la chiamavano “Kleos bacia tutti”, perché di fatto i suoi pretendenti li baciava tutti, ma a nessuno concedeva di più, da nessuno lasciava mordersi il cuore o, per dirla nei termini delle sue amiche, “a nessuno concedeva la sua membranella”!!!

Quell’estate Kleos incontrò il primo grande amore, quanto meno di questo si illuse!

Incontrò lui, il classico giovane idropene: bello! Dai tratti mediterranei, dallo sguardo intenso, sorriso smagliante, muscoli scolpiti e… niente più! Di fatto, un immaturo, Insicuro, complessato, dalla personalità non ancora definita, un ragazzino che elargiva sorrisi ammaliatori perché consapevole di piacere.

Entrambi studenti universitari di speleologia, parteciparono ad una spedizione insieme ai loro colleghi di corso, condivisero un’esperienza di crescita professionale in un contesto particolarmente suggestivo, una grotta calcarenitica che divenne culla del loro giovane amore.

Si piacquero, si ritrovarono vittime del magnetismo corporeo che avvertivano l’uno nei confronti dell’altro! Si cercavano, si osservavano, incrociavano i loro sguardi imbarazzati, si scrutavano, si ammiravano, si avvicinavano, molti sguardi e poche parole tra loro, si piacevano sempre più, continuavano a guardarsi, a piacersi, a cercarsi, a imbarazzarsi, iniziavano a desiderarsi. Trascorrevano ogni istante utile insieme, notte e giorno, stavano li a guardarsi dritto negli occhi, tant’è che uno dei primi discorsi di senso compiuto che riuscirono a sostenere era incentrato sulle sfumature del colore delle rispettive iridi!

Il primo bacio non tardò ad arrivare, era notte e i due erano rimasti ad osservare le stelle e la luna sdraiati sul pontile del castello normanno svevo intorno a cui si arroccava il paesello che li ospitava. Un bacio il cui timido gusto iniziale lasciò spazio alla più forte passione che entrambi non avevano mai conosciuto prima. Un bacio caldo e appassionato, interminabile… un bacio catulliano direi, al quale ne seguirono tanti altri e altri ancora…

Di giorno lavoravano, mai concentrati, ma in balia del sentimento che nutrivano l’uno per l’altro e la sera si cercavano, il magnetismo che correva al di sotto della superficie epidermica li rendeva indivisibili, il sangue bollente che scorreva nelle vene li rendeva sempre più appassionati.

Era la condizione rara e speciale, quella in cui tutto sembra avvenire nel modo giusto e nel momento giusto, tutto si incastra alla perfezione, tutto combacia in modo magico, tutto ti induce a pensare che il fatidico concetto delle metà mele di Platone è reale e sta logisticamente accadendo a te!

E’ lui la mia mezza mela, che fortuna averla incontrata nell’universo di mezze mele vaganti!

E giacchè è amore, che amore sia! Indimenticabile la prima volta che fu perdutamente amore… dolce, dolcissima, romantica, romanticissima. Kleos ed Emily andarono in vacanza, in campeggio, lungo il lago, il caldo afoso di fine agosto, il brusio delle cicale, occhi negli occhi pieni di emozioni, la passione aveva anestetizzato corpo e mente, dopo essersi completamente abbandonati al loro amore, tirarono le teste fuori dalla tenda da campeggio e restarono ad osservare le nuvole nel cielo limpido e azzurro, queste sembravano spingersi l’una verso l’altra fino ad incontrarsi e unirsi come mezze mele…si è mai visto un cielo in cui le correnti spirano in verso opposto? A Kleos non accadde mai più, eppure continuò a fare uso di droghe leggere ancora per qualche anno!

Questo amore era appena esploso, veniva alimentato sempre più, Kleos ed Emily divennero inseparabili, il profumo delle stagioni mutuò, tutto si intrinse di un profumo unico e inconfondibile, un profumo magnetico, quello che si creava dalla fusione della loro pelle.

Iniziarono a condividere tutto, da grandi amanti divennero complici, amici, colleghi di studio, compagni di avventure. E fu musica… concerti, viaggi, marachelle, immersioni, giochi, innocenti gelosie e sempre più passione. Tra i due bastava che il loro sguardo si incrociasse, e questo era di facile interpretazione, era infuocato, pieno di desiderio, un desiderio irrefrenabile. Tant’è che i due, seppur circondati da amici, avvertivano l’impellente bisogno di fuggire via, inventando le più disparate scuse per isolarsi e amarsi e amarsi ancora.

Da casa di lei, sempre piena di amici, dovevano scappare in auto e appartarsi nel verde del lungo fiume, da casa di lui la fuga era a breve raggio, divano o lettino di lui…per essere puntualmente visti dall’unica persona presente in casa, la mamma di lui! Ma le più divertenti erano le fughe da fuori casa, i due potevano trovarsi in un pub, ad un concerto o per strada, la fuga era verso casa, ma non si faceva mai in tempo a raggiungere la porta ed aprirla, la passione era irrefrenabile e un pianerottolo valeva l’altro! In un giorno privo di impegni, in cui restarono soli e per tutto il giorno insieme, si amarono per ben 12 volte!!!

In ascensore, nelle aule universitarie tra una lezione e l’altra, sulla spiaggia a mezzogiorno d’inverno, tra i prati umidi alla sera, sui fondali marini con muta e a mezz’acqua senza muta, nelle toilette, in treno, nei musei, sui libri seminati sulla scrivania, sui letti propri ed altrui, in barca, sul cofano dell’auto, in un palchetto a teatro, in un castagneto, a casa di nonna nel lasso di tempo concesso nel “andate a lavarvi le mani, il pranzo è in tavola”.

Ma la volta più dolce fu quella a cui Kleos diede tanto significato, fu la volta più profonda, fu la volta in cui pensò di amarlo perdutamente e che quell’amore era così bello che di certo non sarebbe durato per sempre, perché nulla è per sempre, ma lo ha voluto vivere totalmente e fino in fondo e di questo mai se ne sarebbe pentita, ragion per cui oggi è ancora capace di ripensare a tutto e metterlo addirittura nero su bianco.

Lui viveva un giorno NO, tediato dalle perpetue prediche di “mamma-gelosia-portami via-il mio bimbo non è più un bimbo”, ma lui era al contempo spiazzato da lei, dalla magia di questo amore, era incredulo, perso nel suo idillio, avrebbe voluto abbandonarsi e viverlo a pieno, ma veniva richiamato all’attenzione dal suo individuo di “mamma chioccia”.

Lei riuscì a insediare nella sua mente i dubbi, ad accendere la rivalità, a creare lo scontro… e scontro fu.

Nel giro di pochi mesi, lui la tradì, la motivazione fu “con te era tutto troppo bello da non sembrarmi vero, volevo sbatterci la testa e farmi male per avere conferma che il nostro amore fosse vero!”.

Ecco l’idropene!

Entrambi alle prese con due missioni speleologiche che si svolgevano in due località diverse, a 600 km di distanza l‘uno dall’altra, lui aveva ceduto ad una delle tante ragazzette rimasta ammaliata dal suo sorriso, per avere conferma che Kleos era effettivamente speciale, per rendersi conto che l’amava sul serio.

Emily tentò di negare quel tradimento a se stesso e anche a Kleos, ma lei lo aveva già intuito ancor prima che accadesse, lei aveva avvertito la sua distrazione, la sua lontananza. Appena si rincontrarono i baci di lui avevano un retrogusto amaro, le movenze di lui nel far l’amore erano diverse, meno dolci e più audaci. Lei lo allontanò, volle conoscere la verità che le fece tanto male, soprattutto perché arrivò addirittura dalla stampa nazionale!!! Si perché lui l’aveva tradita in un luogo pubblico provvisto di telecamere perché dominato da un monumento storico! Durante la loro performance i due amanti danneggiarono il basamento del monumento in marmo! Dal tradimento… all’irrimediabile danno, dal danno arrecato ne scaturì lo scandalo, la ricerca dei due amanti attraverso la visione del video intrappolato nelle telecamere di controllo, una multa ed un intervento di restauro da rimunerare. Idioti!

Dall’amore scaturiscono sentimenti estremamente profondi, dall’apice della magia, all’apice del dolore… ..crampi allo stomaco, soffi al cuore!

Dopo un periodo di incredulità e sofferenza, Kleos – oramai disincantata nei confronti dell’amore – fu pienamente consapevole di non meritare così tanto dolore e decise quindi di non perdonare Emily, di punirlo, di illuderlo per poi ferirlo. Trascorse molto tempo prima che entrambi si disinnamorassero l’uno dell’altro, trascorsero anni, anni bui, di confusione, durante i quali si fecero male, molto male.

A distanza di oltre 10 anni Kleos è oggi una donna realizzata, felice e molto amata, vive in una capitale del nord Europa, ha intrapreso la carriera che aveva sempre sognato e coltivato, ha accanto un uomo meraviglioso che la ama tanto ed è madre di un bambino al quale insegnerà ad essere leale nella vita e nei sentimenti. Lei ripensa a lui con tenerezza e con la speranza che possa trovare serenità.

Emily vaga nell’universo delle mezze mele, detesta lei per non averlo perdonato, ma di fatto lui stesso non si è ancora perdonato.

Entrambi non si dimenticheranno mai, hanno inciso l’uno il vissuto dell’altro, in fondo ai loro animi, in una piccola nicchia è rimasta cristallizzata una parte di loro che… si amerà per sempre!

Valeria Magistro

https://100volteamore.wordpress.com/2015/05/19/le-mezze-mele-vaganti/

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