“Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco

“Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco

recensione di Emma Fenu

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Nessuno sa di noi” è un romanzo, finalista al premio Strega 2013, che ha riscosso notevole successo, nonostante il tema estremamente doloroso e delicato che in esso viene trattato.

Luce e Pietro, dopo una lunga serie di tentativi, attendono il loro primogenito.

Lei è già al settimo mese di gravidanza ed è colma di felicità e del corpo del suo bimbo, fuso nel suo.

Ma la ginecologa, durante una visita di routine, si accorge che “qualcosa non va”.

Da qui il libro “Nessuno sa di noi”, ha inizio.

Siamo tutte qui. Ognuna con il proprio trofeo, più o meno in evidenza, e la cartella clinica sottobraccio.

Tutte ordinatamente sedute, come a scuola per un richiamo dal preside. […] Siamo tutte madri nell’attesa di un’ecografia“.

Ci sono decisioni che squarciano il cuore.

Ci sono decisioni che scivolano ancora più giù, che lacerano le viscere racchiuse nel ventre rigonfio, che strappano via brandelli di te stesso e di chi ha nome, solo un mero nome.

Ci sono decisioni che ti lasciano in un limbo fra la vita, che ha perso il suo significato più autentico, e la morte, che è divenuta sostanza liquida, dotata di moto capillare, capace di insinuarsi in ogni crepa.

Ci sono drammi celati e nascosti, come delitti di cui si è vittima, carnefice e boia. Quando “Nessuno sa di noi”.

Ci sono giorni in cui ogni gesto che definiva il quotidiano, come il rintocco di un pendolo, diventa estraneo e lontano, e non si percepiscono che echi di campane lontane.

Non è il suono festoso della domenica, quando, da bimbi, si andava nel paese dei nonni e si giocava nel cortile antistante alla chiesa.

È una litania, che man mano, prende le note di un Requiem.

La stanza dalle pareti tinte di celeste si trasforma, in un attimo destinato a cristallizzarsi, in una bara, anch’essa di cristallo, trasparente e vuota.

Si attende, se pur increduli, l’arrivo del principe che, con un bacio, ponga fine al crudele incantesimo.

Ma non è una favola.

Eppure, se pur pare di essere sul punto di frantumarsi in mille pezzi acuminati, di esplodere e ferire chi ci ama, o di implodere e dissanguarsi per le troppe ferite, la vita continua.

La vita continua, con forza, con veemenza, con noi, nonostante noi, attraverso noi.

Nessuno sa di noi” non è un libro facile.

Richiede una sospensione di giudizio, richiede un ventre tanto accogliente da non piegarsi in due per una storia che arriva come un pugno e che tenta di accomiatarsi con una carezza.

Ma non ci riesce fino in fondo.

Ho bisogno di scriverla e raccontarla al mondo.

Di togliere il velo dell’omertà che si stende invisibile sopra le nostre teste, per poter tornare a guardarci allo specchio e scrollarci di dosso il peso della colpa, che ci portiamo dietro da migliaia di anni, perché siamo state dipinte Eve, Medee a Antigoni, ma solo noi conosciamo i misteri insiti nella natura materna”.

Sinossi

Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo.

Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verde e blu delle grandi occasioni.

Finalmente, dopo anni di inutili tentativi, di “sesso a comando” e di calcoli esasperanti con calendario alla mano, conosceranno il loro bambino.

Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è “troppo corto”. Ha qualcosa che non va.

Comincia così il viaggio di una coppia nella nebbia di una realtà sconosciuta.

Luce e Pietro sono chiamati a prendere una decisione irrevocabile, che cambierà per sempre la loro vita e quella di chi gli sta intorno.

Qual è la cosa giusta quando tutte le strade li conducono a un vicolo cieco? E l’amore fino a che punto potrà salvarli?

Nessuno sa di noi è la storia della nostra fragilità.

Di un mondo che si lacera come carta velina e di un grande amore che tenta in ogni modo di ricomporlo.

Un’esperienza di dolore e rinascita raccontata da una voce così potente e umana da rimanere impressa per molto tempo.

Un romanzo che scuote l’anima.

Autore: Simona Sparaco
Titolo: “Nessuno sa di noi”
Edizione: Giunti, 2013
link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Nessuno-sa-noi-Simona-Sparaco-ebook/dp/B00B1LPE4O/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1471854113&sr=1-1&keywords=nessuno+sa+di+noi

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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