Madame de Staël, tra salotti e censure

Madame de Staël, tra salotti e censure

Articolo di Lisa Molaro

Madame de Staël

Qualche mese fa ho letto “Elogio dell’amore”, di Anne-Louise Germaine Necker, baronessa di Staël-Holstein, meglio nota con il nome di Madame de Staël.

Chi di voi ha già sentito parlare di questa Donna?

Leggendo la biografia, a lei dedicata all’inizio del libro, non ho potuto esimermi dal pensare a tutti i salotti femminili – e non solo – e la voglia di condividere con voi di cultura al femminile ciò che stavo leggendo si è manifestata fin dall’inizio! Come potevo, infatti, non far entrare in salotto Madame de Staël? Non farla sedere, anche magari solo per una manciata di minuti, su una delle solite poltroncine rivestite da stoffa di cotone pesante, su cui faccio accomodare queste donne affascinanti di un tempo andato? In questo caso ho scelto quella lì a sinistra, quella con i motivi floreali dai colori rosa antico e verde salvia!La vedete? Immaginatevela, vicino alla poltroncina c’è un tavolino rotondo in cui troneggia padrone un centrino color crema fatto all’uncinetto.

Siamo a cavallo del 1800 (per la precisiamo negli anni che vanno dal 1766 al 1817).

Una piccola Anne-Louise muove i suoi primi passi in salotti eleganti e raffinati, tra eleganza e persone di cultura. Eccola infatti, a 14 anni, ritratta in tutta la sua acerba eleganza:

a-14-anniL’impronta di genitori acculturati non tarda a vedersi in lei e fin da piccola inizia a scrivere i suoi pensieri senza timori o remore.

Madame de Staël. Donna di principi, condivisibili o meno, lotta per i suoi ideali e contro i suoi nemici, Napoleone in primis.

Questo le porterà una estradizione dalla Francia.

Vi ritornerà solamente molti anni dopo.

Censurata, criticata, additata, non si è comunque mai arresa, nemmeno quando una sua opera: “De l’Allemagne” ha scatenato la furia del governo Napoleonico che le ha sequestrato tutte le copie in vendita nel territorio francese.

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Disquisiva su classicità e romanticismo e di quest’ultimo appunto si è fatta portatrice a parole!

Sposata in un primo matrimonio politico con il barone de Staël-Holstein, ambasciatore svedese. Ha vissuto sia l’amore coniugale che quello extraconiugale, non risparmiandosi amanti e passioni frugali!

Dopo la morte del marito non si veste di nero e non vive portando un rispettoso lutto ma continua ad amare e a farsi ardentemente ricambiare.

Un amore su tutti la porterà segretamente, ancora, sull’altare  nel 1812, quando sposerà il giovane ufficiale: Alberto de Rocca di ben 23 anni più giovane di lei!

Nonostante i momenti di burrasca sentimentale non siano quindi mancati nella sua vita, lei mai ha smesso di credere e sostenere l’amore… quello con la A maiuscola, quello che mai si dovrebbe smettere di cercare!

Citandola:

 “L’amore, manifestazione suprema dell’anima, è durevole, efficace, completo, sol quando la simpatia personale e il trasporto dei sensi è cementato dall’intima unione dello spirito, dalla promessa di un nodo indissolubile ed eterno”

“Che sentimento l’Amore! Quale vita nella vita! Nel cuore vi sono ricordi e pensieri così vivi di felicità che si gode di esistenze ogni volta che si respira!”

Una donna che non attraversa scalza e silenziosa gli anni turbolenti della sua esistenza. Una dama che non ha paura di stare a testa dritta dinanzi a Napoleone… bella lotta di schiene diritte e piedi sulle punte per sembrare un centimetro più alti!

Insomma, una Donna con così tanto cuore pulsante, non merita che le venga servita da noi, almeno una tazza di thè al frutto della passione?

Ah, dimenticavo un particolare che mi piace un sacco.

La ritraggono piccoletta, tarchiatella e con in testa sempre una specie di turbante di due colori. La descrivono poco bella, anzi, diciamo pure un po’ bruttina.  Eppure – e qui mi parte la simpatia a prescindere – dicono i filosofi e i letterati che dopo aver anche solo iniziato a parlare con lei e con la sua intelligenza,  l’aspetto fisico se ne scivoli  in secondo piano e se ne resti immediatamente affascinati, intrappolati dal suo colto intelletto!

anne-louise-germaine-de-stael-6

E per ultima una foto che la ritrae in tutta una luminosa eleganza, immagine  presa da https://no.wikipedia.org/wiki/Germaine_de_Sta%C3%ABl :

Curchod,_Suzanne

 

 

4 commenti:

  1. ho letto anche io elogio all’amore, anche se sinceramente non mi aspettavo un libro di questo genere. ho preferito molto di più “considerazioni sulla rivoluzione francese”, libro che ho letto per scrivere la mia tesi. apprezzo molto madame de stael, soprattutto perché ha scritto veramente molti libri, molti dei quali devo ancora leggere ma che spero di fare a breve.

  2. https://wordpress.com/post/97867249/165/ qui c’è la mia recensione sul suo libro elogio all’amore

  3. Giada, ho appena letto la tua originale recensione! Mi sono divertita, è stato come sedermi in un salottino a spettegolare storcendo il naso su qualcuna troppo libertina! Mi hai davvero fatta sorridere! Sicuramente la tua ” somatizzazione” andava fatta, visto che si deve appunto contestualizzare il tutto all’epoca. Grazie per la condivisione del link, se vuoi però puoi aggiungere la tua recensione, firmandola ovviamente, in questo sito; il confronto di opinioni e sempre bello!

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