ALLA FINE DEI SOGNI di Stefania Trapani

ALLA FINE DEI SOGNI di Stefania Trapani
edizioni 0111

Vorrei condividere qui la mia personalissima recensione su questo bel libro.
L’ultimo viaggio.
Un corridoio lungo e stretto, un budello che toglie il fiato. La testa bassa, la paura di guardare, la paura della consapevolezza. Non guardare per non vedere.
Un passo dopo l’altro, lento e inesorabile. Come il destino.
Sapere e non voler credere, il dolore di un affetto profondo a cui il tempo ha dato una scadenza. Breve, fredda, agghiacciante. Dietro il prossimo passo.
Una nell’altra, due donne che non devono parlarsi per capirsi. Basta uno sguardo, un cenno. Non possono mentire a se stesse, né l’una all’altra.
Il bisogno di esserci, sempre, oltre ogni logica, terribile, inaccettabile pagina della loro vita.
Un dolore immenso, una speranza di vita che va oltre e abbraccia la morte. Per rinascere.
Inseparabili. Due donne che non sanno vivere l’una senza l’altra.
L’Amicizia va oltre. Va oltre il dolore, oltre le paure e oltre se stesse.
Un corridoio lungo e stretto. Freddo, illuminato appena da una luce anonima e pesante. Voci lontane, angoscia invadente.
Un inno alla vita nella consapevolezza della fine. L’angoscia nel respiro e il terrore della verità.
La dignità di un corridoio finale.
Il sogno di un cuore che preferisce vagare, abbandonarsi a sé lasciando le radici della vita altrove. Un sogno che chiude una pagina di triste realtà. Alleggerendosi di un peso che mai potrà strappare da sé.
Certi legami sono per sempre, vanno oltre, oltre l’ignoto, oltre la vita e continuano altrove.
Perché non c’è fine, non c’è una vera porta da chiudere. Si è l’uno dentro l’altra, come in un continuo scambio di emozioni tra dentro e fuori. Vuoto e pieno, vita e morte.
Insieme, oltre le pagine di un libro che incornicia, con grande eleganza, la morte all’interno della vita. Che accarezza dolcemente una presenza indelebile. Fissa e penetrante come l’aria. Vitale.
Per guardare, per ricordare, per conoscere un diverso modo di affrontare un grande, incommensurabile dolore.
A Gaia.
Stile asciutto, preciso, senza alcuna sbavatura, senza orpelli inutili. Secco e pungente, vero.
Da leggere assolutamente. Alla fine dei Sogni

Leo Tam

foto di Leo Tam.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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