Il mago pasticcione e le lettere dell’alfabeto – di Antonia Romagnoli

Il mago pasticcione e le lettere dell’alfabeto

di  Antonia Romagnoli – Illustrazioni: Elena Saliani

Recensione di Lisa Molaro

Il mago pasticcione

Il mago pasticcione, guarda che buffo e colorato che è!

Guarda quanti colori!

Guarda che chiassoso saccone!

Quella che ho dinanzi agli occhi è la copertina di una storia per bambini.

La copertina è un uscio di una casa che ancora non conosciamo. Se la porta è diroccata, i montanti sofferenti e il pomello sporco, col cavolo che ci metteremmo la mano sopra. Preferiremmo stare nell’ignoranza, senza soddisfare la curiosità su che personaggi alberghino in queste case di carta. E’ o non è così? Se invece la porta è elegante, ben curata e il pomello è di un bell’ottone lucidato col panno magico… beh, ragazzi, è tutt’altra storia!Ripeto: è o non è così?

Accidenti, la porta di casa ha la sua bella importanza e la copertina di un libro, tale è! O no?

Il mago pasticcione, di Antonia Romagnoli, mmm, vediamo un po’…
In questo caso i tanti colori che esplodono, fuori e dentro un capiente sacco arancio, mi fanno subito pensare che quanto nascosto dietro la “porta” sia allegro e vivace. Colori pastello accostati alla perfezione, senza contrasti stridenti; elementi pochi, essenziali ma ricchi di minuziosi dettagli… ok!

Tanto mi basta per provare a ritornare bambina.

Giro la copertina e…

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la formula magica del mago, che vuol elevarsi a maghissimo grazie a un incantesimo che va ben oltre le sue forze e… ops… scusate ma mi devo fermare altrimenti vi faccio spoiler.

Dicevo, giro la copertina e per colpa di una formula segreta di chissà chi,  mi ritrovo ipnotizzata!

Il mago pasticcione

In mezzo a tutto quel fumo e quei bislacchi colpi di bacchetta, eccomi assistere alle buffe peripezie di un magone dalla lunga barba bianca che si pettina con una E!

Che sagoma, ragazzi!

Talvolta si pettina in modo talmente sbadato da far diventare quasi l’azione un rituale antistress.

Mmm…  quindi anche i personaggi col cappello grande a cono, sono stressati… bene, mi consola!

Mondo reale, mondo di fantasia… sì sì, ma in fondo tutto il mondo è Paese!

Non voglio anticiparvi molto sulla storia perché mi piace l’idea che essa stessa vi sorprenda, vi stimoli l’immaginazione.

Chi ha detto che è utile solo ai bambini, la fantasia? Chi mi legge sempre ora starà sbuffando – attenti che vi vedo! – lo ripeto sempre ogni volta che me ne si presenta l’occasione: la fantasia è ciò che, insieme all’amore (in ogni sua forma) può salvarci dal grigiore di giornate d’anima uggiosa.

E’ un biglietto gratuito per salire sul treno dell’evasione, che passa sempre e non è mai troppo pieno! Posto ce n’è sempre e si viaggia sempre in ottima compagnia.

E allora apriamo la porta de “Il mago pasticcione” e saliamo sopra questo treno di immaginazione. Antonia Romagnoli ci ha confezionato tutta l’ambientazione, ha scritto un divertentissimo copione e, assieme a Elena Saliana che ne ha disegnato gli arredamenti, ci farà fare un viaggio pazzesco!

Senza anticipare nulla, vi dico però che lo stile con cui è stato scritto ricorda molto le rappresentazioni delle recite scolastiche.

Il ritmo veloce, semplice e chiaro, ricco di descrizioni costruite ad arte, mi ha permesso di leggerla recitandola, immaginandomi tutto quel pandemonio che combinava questo Mago bislacco e pasticcione. Ero lì, ero al suo fianco! Il bellissimo lavoro di Elena Saliani, non faceva che confermare quello che, di volta in volta, io mi immaginavo leggendo.

Certo, io in teoria sarei un’adulta…

… ma per i bambini sarà di rilevante importanza poter guardare le belle illustrazioni colorate, prenderne spunto per rifarle o disegnarne di proprie e fissarne l’immagine nella mente associandola alla lettera di volta in volta coinvolta!

Ed eccomi arrivata al punto serio della questione: l’importanza e l’utilità di questa storia all’interno di un percorso didattico già peraltro sperimentato nelle prime classi di una scuola piacentina.

Conoscere le lettere dell’alfabeto, imparare a giocare con loro e con la fantasia.

Rendere VIVO l’italiano e non lasciarlo semplicemente, educato e composto, in fila in un bel corsivo inglese copiato dalla lavagna (grafia importantissima ma non esclusiva e, soprattutto, non accessibile a tutti).

E perché poi non giocare anche con quelle lettere?

Penso infatti ai bambini con “problemi” di dislessia (che spesso non riescono a scrivere in corsivo inglese o italico che sia) e all’importanza figurativa del caso. Trovare percorsi inusuali, associare figure e forme a concetti e nozioni, ormai è risaputo è questa una delle possibili chiavi da usare. Ci sono persone dislessiche che si sono laureate con lode, associando ad ogni concetto un gesto o una figura. Prima di pensare alla laurea partiamo dalle basi, impariamo l’A B C… arrivando magari fino alla Z !

Giochiamo con la A in qualsiasi modo la si voglia scrivere, disegnare, romanzare!

Chi di noi, nella sua vita, NON ha mai fatto i piedini alla prima lettera dell’alfabeto?
Da bambini o da adulti, magari scarabocchiandola su un foglio mentre siamo impegnati in una telefonata lunga? Chi?

Chi è senza peccato scagli la prima pietra…

Eventualmente arriverà poi il mago pasticcione ad aiutarvi a ritornar bambini e se le sue capacità dovessero tramutarvi in palloncini, non temete, arriverà la maga in rosa a farvi ritornare in voi!

I bambini a cui verrà letta questa storia , sgraneranno gli occhi… lo so! E gli adulti mentre leggeranno penseranno:

“ma tu guarda questa scrittrice, che fantasia che ha! Ne avrà un gran sacco pieno, in giro per casa!”

Ma la scrittrice non è una donna qualunque che si è improvvisata cantastorie… eh no, cari!

Antonia Romagnoli è una “scrittrice titolata” che, grazie ad altri suoi libri, è stata Finalista al Premio Galassia 2006; ha pubblicato con varie case editrici, ha partecipato a varie antologie, ha curato – con l’editrice Solange Mela –  la collana Pergamene per la Scuola; ha collaborato con il quotidiano “La Cronaca di Piacenza”… insomma…sa bene cosa, perché e per chi,  scrive!
Per quanto mi riguarda, mi divertirò un mondo a giocare con mia nipote leggendo questa storia che suggerisce varie attività!

Perché imparare ridendo, è una cosa che fa bene a tutti i bambini!

Perché continuare a ridere, leggendo libri per l’infanzia, è una cosa che fa bene a tutti gli adulti!

 Lisa
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Titolo: Il mago pasticcione
Autore: Antonia Romagnoli
Illustrazioni: Elena Saliani
Editore: Rapsodia (1 gennaio 2015)

Sinossi:

Per lettori alle prime armi e per i piccoli che affrontano l’ostacolo della dislessia. Il mago Pasticcione è un po’ monello: ha rubato le lettere dell’alfabeto, le ha chiuse in un sacco e vuole utilizzarle per conquistare il mondo! Con la bacchetta magica, però, non è molto abile e combina solo pasticci, cacciandosi in un mare di guai: le lettere che utilizza per fare gli incantesimi si trasformano in oggetti inutili o, peggio, gli scappano via. Per fortuna la maga Rosa aiuterà il mago, che dovrà rinunciare per questa volta alla conquista del mondo, a ritrovare le letterine. Età di lettura: da 4 anni.

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