“Chi è Susanna?” di Simonamadf Martini.

Inauguro il mio piccolo spazio musicale in modo alquanto bizzarro, ho deciso infatti di andare indietro nel tempo, catapultarvi in una musica speciale e inusuale, forse poco ascoltata o conosciuta, ma di vibrante e tenera bellezza. Oggi, con coraggio e passione, vorrei parlarvi di Susanna. Chi è Susanna? Uno dei protagonisti dell’opera Le nozze di Figaro composta da Wolfgang Amadeus Mozart. Voi mi direte: ma con tanti personaggi proprio di una cameriera ci doveva parlare? Vedrete, cameriera sì, ma a parer mio uno dei personaggi più moderni della storia dell’opera. Notizie del compositore e dell’opera se ne trovano quante ne volete, non starò a tediarvi con dati, date, fatti e fattacci, aneddoti e bisbiglii, a me interessa Susanna.

Scusate, i miei toni son scherzosi, come del resto l’intera composizione, ma amo quest’opera, amo la serenità e la precisione della musica di Mozart, dove nulla è lasciato al caso, né musica né parole. In quest’opera ci sono personaggi di grande e antica intensità, gravi e imponenti come da opera seria, ma accanto a questi campeggia lei, la cameriera intelligente e innamorata. (Magari la prossima volta, sempre se vorrete, vi parlerò della contessa).

Entriamo in casa del conte di Almaviva e vediamo cosa accade.

Susanna sta preparando la casa in cui andrà a vivere con l’amato sposo, Figaro, sì proprio quello di Rossini, insomma … lui misura la stanza e lei si prova un cappellino. https://www.youtube.com/watch?v=gSTByVkqnoE

Mozart, il mago della caratterizzazione in musica, ci descrive subito un Figaro preciso e puntiglioso e una Susanna vezzosa e innamorata. Subito l’atmosfera si fa pesante, Susanna confessa senza esitare e senza vergogna che il conte, un don Giovanni maturo e impunito (sì, avete ragione questa è un’altra opera, ma che ci volete fare se Mozart aveva questo chiodo fisso) insomma questo conte libertino vorrebbe rivendicare lo ius primae noctis su Susanna, cioè trascorrere la prima notte di nozze dei suoi servi con lei … al posto di Figaro. Susanna è sincera, diretta e decisa, se la contessa ha subito a lungo e in silenzio i tradimenti del marito, lei proprio non ci sta ed esige rispetto. Susanna difende con le unghie e con i denti il suo essere donna e il suo essere la donna di Figaro, sa essere forte e aggressiva quando si difende e difende il suo amore. https://www.youtube.com/watch?v=3eNpSuzFrsk

I due decidono di punire il conte e con la complicità della contessa e di altri (… ora a noi non interessa) mettono su uno scherzo che il conte non dimenticherà facilmente. L’opera è un ordito di intrighi e inganni, come si deve a un’opera comica, ma qui ce ne sarà uno di troppo: Figaro da beffatore si trasformerà in beffato.

Per un fortuito caso la burla lo burla e alla fine si convincerà che Susanna ha deciso veramente di tradirlo e di cedere al conte; è proprio in questo punto che entriamo in punta di piedi nella storia per andare ad ascoltare la più bella dichiarazione d’amore mai scritta, parole tessute sul filo malizioso di un equivoco infinito che solo dopo qualche schiaffo (preso da Figaro) si scioglierà.

Questo è il testo dell’aria.

Susanna (fra sé)

Il birbo è in sentinella
Divertiamoci anche noi:
Diamogli la mercé de’ dubbi suoi.
(ad alta voce)
N. 27 – Recitativo e aria
Recitativo Archi soli.
Giunse alfin il momento
Che 
godrò senza affanno
In braccio all’
idol mio! Timide cure,
Uscite dal mio petto,
turbar non venite il mio diletto!
Oh, come par che 
all’amoroso foco
L’amenità del loco,
La terra e il ciel risponda!
Come la notte 
i furti miei seconda!
Aria Archi, 1 Flauto, 1 Oboe, 1 Fagotto.
Andante
Deh, vieni, non tardar, o gioia bella,
Vieni ove amore per goder t’appella.
Finché non splende in ciel notturna face
Finché l’aria è ancor bruna e il mondo tace.
Qui mormora il ruscel, qui scherza l’aura,
Che dolce sussurro il cor ristaura;
Qui ridono i fioretti, e l’erba è fresca:
Ai piaceri d’amor qui tutto adesca.
Vieni, ben mio: tra queste piante ascose
Ti vo’ la fronte incoronar di rose.

il video https://www.youtube.com/watch?v=MhLzZBj4kig

Siamo in giardino, è buio, ovviamente occorre il buio per far scattar le trappole, il buio di un tempo, quello solo con le stelle e la luna. Susanna e la contessa si son scambiate d’abito, ma Susanna ha saputo che Figaro sospetta di lei e sa che tra le piante si nasconde il suo geloso amante, la sta ascoltando, la spia per mettere alla prova la sua fiducia. Susanna dovrà non semplicemente cantare, ma dovrà fare un’operazione difficilissima: fingere di essere la contessa, fingere di amare il conte, fingere di tradire Figaro mentre lui la sta spiando. Per lei sarà un vero divertimento, ma anche un modo per dichiarare il suo infinito amore allo sposo.

Susanna (fra sé)

Il birbo è in sentinella
Divertiamoci anche noi:
Diamogli la mercé de’ dubbi suoi.

In musica il recitativo ha la funzione di mandare avanti la storia, nelle arie ci si ferma, spesso le eroine tardano a morire su arie infinite (Aida canta da strangolata per esempio) ma il recitativo spinge avanti e può essere accompagnato dal solo clavicembalo, nel Settecento, o da alcuni strumenti. Qui è il secondo caso. Susanna stordisce subito Figaro, leggete che paroline decide di usare per parlare di amore, anzi di un vero e proprio incontro d’amore … le parole Susanna le canta ma vi ricordo che Da Ponte con la supervisione di un rompiscatole puntiglioso di Mozart scrisse il libretto.

godrò, idol, cure, turbar, diletto, amoroso foco, furti

Notiamo la sua voce che calda e suadente scende sulle parole amoroso foco, il tutto in un’atmosfera petrarchesca di corrispondenza con la natura. Tutto sembra creato per l’incontro d’amore. Perfetto!

Non ci lasciamo però trascinar via dalla beffa, Susanna canta per Figaro!

Ci siamo … si canta il piacere dell’attesa.

Ora il geniale Mozart trasformerà musicalmente Susanna, lei è la contessa e non una semplice cameriera che canta cosette buffe, ritmate e veloci, la contessa canta arie, fa gorgheggi, il suo canto contempla e non “zompetta” qua e là per le stanze di un palazzo. Susanna diverrà la contessa in musica e parole. Attenzione però, Mozart non a caso è il genio, nasconderà infatti la soluzione dell’inganno nell’aria stessa: l’ottava in endecasillabi come un tempo in tre movimenti non li può cantare un personaggio serio, ma solo un popolano, ecco quindi che Susanna canterà il travestimento.

Trovo il personaggio di Susanna di disarmante modernità, una donna intelligente e indipendente, innamorata ma non succube o impacciata, persa dietro un uomo che arriva a sospettare di lei, lei sa quel che vuole e lo ottiene da sola, scaltra ma capace di cantare la passione.

Riporto le parole di un altro personaggio dell’opera, Marcellina, prima nemica di Susanna poi sua complice (se siete curiosi andate a leggervi il libretto):

Ogni donna è portata alla difesa

del suo povero sesso,

da quest’uomini ingrati a torto oppresso

Questo è Mozart.

Vi lascio alla versione sensuale di Mirella Freni (mi permetto di suggerire la Susanna interpretata da Barbara Hendricks che non è su internet).

Buon ascolto e spero di avervi regalato un po’ di me, ma soprattutto spero che lo abbiate gradito.

Simonamadf

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