Intervista alla scrittrice Annalisa Strada in merito all’Etica dei Ragazzi

Intervista alla scrittrice Annalisa Strada

in merito all’Etica dei Ragazzi

di Emma Fenu

Etica

Annalisa Strada è una Donna che “sa il fatto suo”, scrive e, soprattutto, vive, con impegno, coraggio e entusiasmo.

Sfoggia due occhi intelligenti, che scrutano e ti scrutano, e in cui puoi leggere molte domande ed alcune, sagaci, risposte.

Troppe sentenze, infatti, appartengono a chi ha smesso di cercare, per accontentasi di verità svendute al miglior offerente, o a chi cerca baluardi dietro ai quali difendersi.

Annalisa, invece, è un’esploratrice di mondi e menti e sa cantarne la bellezza, grazie alle straordinarie capacità comunicative che le permettono di imprigionare l’attenzione di chiunque si imbatta nelle pagine dei suoi libri o nel suo viso e nella sua voce, tramite  il piccolo schermo.

Ma la sua è una prigionia che rende schiavi, in quanto consapevoli, di libertà di pensiero.

Chi è Annalisa Strada?

È una scrittrice di fama, insignita del premio Andersen (per il libro “Una sottile linea rosa”, da me recensito), una docente di lettere, una intellettuale senza spocchia, ma con molta sostanza, che promuove progetti editoriali e culturali rivolti specialmente, ma non solo, ai più giovani.

Fra queste ultime iniziative appena citate, in questa sede ci soffermeremo su un suo blog, “E se nessuno mi becca?”, inerente all’etica dei ragazzi, estremamente interessante sia per educatori e genitori, sia per le nuove generazioni.

Salve Annalisa, è veramente un piacere ed un onore poterla intervistare per Cultura al Femminile. Veniamo subito al fulcro della questione: l’Etica.  

Si tratta di una parola usata e abusata, ma, talvolta, non compresa.

Trionfa sulla bocca di chi, forte del primo piano (anche televisivo), si erge a giudice; pare obsoleta a chi non si è preoccupato di approfondirne il significato; fa tremare gli studenti che devono sostenere l’esame di Filosofia che di tale ramo si occupa.

In realtà, l’etica fa meno paura di quanto sembri, ed è più importante di quanto si voglia credere. Che ne pensa?

Salve Emma, sono sempre entusiasta di poter comunicare ed interagire.

Etica è una parola di cui complichiamo il significato per poterci sottrarre alle nostre responsabilità.

L’etica, in fondo, è l’arte di “fare la cosa giusta” che non significa “l’azione perfetta” o “l’azione che imprimerà una svolta imperitura alla vita propria e altrui”.

Il comportamento etico comincia da semplicissimi gesti di cortesia e buona educazione: salutare, sorridere, ringraziare, ascoltare.

Poi si articola in modo più specifico quando si tratta di comprendere le situazioni e agire per migliorare le circostanze. Il naturale proseguimento è essere sinceri, non ledere né il prossimo né se stessi, aiutare senza sostituirsi agli altri, rispettare i pareri diversi ed esprimere i propri. Non si ha la pretesa dell’infallibilità, ma si deve avere quella della consapevolezza e della ragionevolezza.

La maggiore difficoltà che individuo nell’agire etico è semmai la necessità di essere sempre vivi e mai passivi o spenti.

Quando ho letto il libro di Bruce Weinstein “E se nessuno mi becca?” (in Italia pubblicato da Il castoro nel 2013) ne ho molto apprezzato i principi guida:

  1. Non fare del male a nessuno;

  2. Lascia il mondo migliore di come lo hai trovato;

  3. Sii giusto;

  4. Rispetta il prossimo;

  5. Sii amorevole.


Esistono, dunque, dei luoghi comuni da sfatare ed esistono, invece, dei principi, che, lungi dal renderci prigionieri, ci rendono liberi di godere della vita.

Sono regole di convivenza con gli altri, ma non solo, implicano anche una necessaria introspezione: come regolarsi con se stessi?

I luoghi comuni sono le ancore di salvezza degli insicuri.

Se vivessimo di luoghi comuni, la civiltà si immobilizzerebbe e saremmo autorizzati a dismettere il pensiero critico e la vita attenta. Sarebbe un peccato, no?

Sui principi da sfatare mi rifaccio ancora a Bruce Weinstein.

Infatti, sono d’accordo con lui quando sostiene che non sempre è vero che se una cosa è legale è anche giusta (se Rosa Parks non si fosse ribellata alle leggi segregazioniste la storia delle libertà civili sarebbe molto più triste; se i cittadini non accettassero le estrose leggi dei dittatori…); se lo fanno tutti non è detto che sia giusto (le masse, del resto, non hanno sempre una gran reputazione e le mode deleterie non si contano); se mi fa stare bene non è sempre giusto (e basterebbe declinare questo pensiero anche solo in ambito familiare per scoprirne la verità più profonda).

Una volta che si è pronti per l’avventura, si può migliorare il mondo, Annalisa? Lei ci crede? Da dove iniziamo? Io sono pronta a collaborare!

Non so se possiamo migliorare il mondo intero, ma migliorare il mondo che ci circonda è sicuramente possibile.

Prefiggersi obiettivi inarrivabili può essere scoraggiante oltre che deludente: i cambiamenti solidi e autentici cominciano dalle singole persone e diventano contagiosi attraverso l’esempio.

Se davvero lo facessimo tutti o cominciassimo in un buon numero, allora potremmo davvero immaginare, nel tempo, di creare un mondo complessivamente migliore.

Anch’io sono pronta! Andiamo?

Andiamo. Eccoci.

https://annalisastrada.wordpress.com/

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

2 commenti:

  1. Ciao Emma! Che bello trovarti anche qui! Io sono Lexla Laura su Facebook. Bellissima intervista !

  2. vincenzo zinnia

    complimenti per l’intervista ad annalisa e per la tematica “ETICA”. sono un semplice coordinatore infermieristico a salerno in rianimazione. 29 settembre ho portato a termine un evento a salerno in ospedale sulle “banalità in sanità”. ospite nicola donti prof di filosofia da perugia.le banalità : tutoraggio, comunicazione,lavaggio delle mani e formazione. durante l’evento senti una parola: etica. adesso sto preparando un incontro per febbraio 2018 unico tema: ETICA, QUESTA SCONOSCIUTA. vorrei avere contatti con la prof.ssa annalisa strada per portarla a salerno a febbraio. è un sogno ma io tento.grazie enzo zinnia

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