Il mago pasticcione e le lettere dell’alfabeto, di Antonia Romagnoli

Donne. Semplicemente.

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L’idea era geniale, con la bacchetta e il potere degli incanti avrebbe usato le lettere dell’alfabeto per conquistare il mondo, così nessuno avrebbe più riso di lui e tutti lo avrebbero rispettato, riverito e obbedito. Con l’alfabeto, lo sapeva, sarebbe riuscito a fare grandissime cose.


Ecco l’intuizione del protagonista del racconto di Antonia Romagnoli; il mago dai lunghi capelli e barba bianchi e dal cappello blu, a punta, pieno di stelle, faceva uscire, a una a una, le danzanti lettere dell’alfabeto dal suo sacco magico, certo che grazie a loro sarebbe diventato il più potente mago del mondo!
Il mago pasticcione e le lettere dell’alfabeto” (Rapsodia edizioni) narra una favola che fa parte di un vero e proprio progetto didattico di una scuola primaria piacentina, per aiutare i bambini delle classi prime nella comprensione dell’ortografia. Nato come utile supporto per accompagnare i piccoli nel mondo nuovo lettura, il libro è anche un sostegno per i bambini che soffrono di dislessia. Molto belle sono le illustrazioni di Elena Saliani, che arricchiscono il libro, lo rendono davvero divertente, lasciando ampia libertà all’immaginazione.
E così, grazie a una formula magica, a fulmini e saette, le letterine sbucano fuori dal sacco incantato e si trasformano… ma ogni mutamento, ahimè, non aiuta il mago pasticcione nel suo intento. La A scappa via, la E, divenuta un pettinino, va a finire nella tasca del vestito del mago, la O vola lontana, diventata un palloncino blu. Il mago non si arrende e continua ad agitare la bacchetta; nonostante una grande concentrazione e tanta abilità, combina solo pasticci! La L si trasforma in uno stivale, la B in un cammello, la R scappa a gambe levate e così via!
Con un linguaggio scorrevole, frizzante e divertente, l’autrice ci conduce nel mondo della fantasia, plasma personaggi, inventa situazioni che educano alla lettura, giocando in modo intelligente.
“Il mago con un sospiro riprese sacco e bacchetta e ricominciò daccapo: pesca, pesca, pesca… E patapaf!”
Ogni lettera ne combina di tutti i colori; siete curiosi di sapere come va a finire la storia?

Rosaria Andrisani

 

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