“Vite di Madri” di Emma Fenu

“Vite di Madri” di Emma Fenu

Recensione di Flavio Gerardelli

Vite di Madri.

Racconti di madri, figlie, nonne. Storie profonde, vere, di dodici donne, cento donne, mille, diecimila.

 Un libro non per tutti ma che tutti dovrebbero leggere.

Vivono il passato, sanno di presente e saranno, per molte, il futuro. Un  libro da leggere e sentire.

Sì, bisogna sapere ascoltare mentre le voci, i rumori,  arrivano diretti  per travolgervi e in alcuni casi stravolgevi.

Quando inizi a leggere vieni stordito e narcotizzato da quel mondo che di solito viene tenuto nascosto, da chi lo vive, da chi lo fa vivere, da chi pensa non debba meritare di vivere ed essere respirato.

Racconti di vita, di morte, di vita nuova, sofferta, persa, conquistata, riconquistata.

Tutto celato in un oblio, ma vivo.

Tutto sembra quasi irreale ma Emma, ti stringe la mano e porta dentro, ti scrive le parole addosso, ruvide , a volte violente e feroci. Fanno male.

Emma ti graffia il viso e sbatte addosso catene di frasi, vite che ti stringono il cuore fino a farlo ansimare.

Emma Fenu è molto brava, scrive bene, forse troppo perché ogni racconto lo senti vivo: lo vedevo  e spesso faceva male. Deve far male.

Mi fa pensare questo libro, Vite di Madri.

Mi fa comunque vedere amore, tanto amore. Nascosto anch’esso, spesso soffocato ma è lì come un attore non protagonista.

Amore che trovi scavando in queste vite, queste liriche, messe lì proprio per incidere l’occhio del lettore. Scavare, sì bisogna scavare dentro di noi ma non per scoprire qualcosa ma per riporre questi loro segreti.

Da uomo posso conoscere, cercare di capire, ma sento che diverse emozioni e molte vicissitudini descritte, sono impossibili da capire, quasi impossibile senza scadere nella presunzione di maschio.

Però da uomo puoi conoscere, soffrire e cercare di capire veramente.

Una breve menzione la faccio per la copertina davvero impattante e credo perfetta per questo libro, di Nicoletta Ceccoli.

Mi è piaciuto molto anche l’intervento  iniziale di Serena Mandrici dove si presenta la scrittrice Emma Fenu,  una bella trovata, e l’appendice finale di Sabina Cedri.

Emma è di color bianco, con fiori dipinti intorno, colori vividi, sorrisi di elegante porcellana, dura e fragile. Emma invita tutti a leggere l’infuso che ha miscelato per noi, profuma di amaro amore.

Titolo: “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”

Autore: Emma Fenu
Edizione: Echos Edizioni, 2015
link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Vite-madri-Storie-ordinaria-anormalit%C3%A0/dp/8898824416/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1475345846&sr=8-2&keywords=vite+di+madri

 

 

 

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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