La parte più debole di me di Nadezhda Slavova

La parte più debole di me

La parte più debole di me
è la più forte.
È quella che, sotto i colpi del destino, si trasforma
come una sagoma di nebbia che si ricompone,
muta il suo aspetto sotto il peso del dolore,
cambia volto sciogliendosi come la neve
e torna, a mano a mano, che il tempo il battito allevia.
La parte più debole di me
è la più forte.
Si allunga come una goccia di pioggia sui rami,
proiettando immagini cristalline,
illusori specchi del cammino,
e sulle foglie cadute non lascia orme,
cade ma nulla teme.
Temo soltanto i muri costruiti con l’esperienza
che, come una fortezza, proteggono l’anima mia.
Eppure basta, del vento dell’indifferenza,
una sola carezza
perché crolli tutto
lasciandomi nuda.

(Nadezhda Slavova)

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

2 commenti:

  1. Stupendo! ! Ho appena pubblicato la mia prima shortstory, se ti va passa a dare un’occhiata. Si chiama “vent’anni “

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