Celeste (prima del tramonto) – di Laura Massera

Celeste (prima del tramonto) – di Laura Massera

Recensione di Lisa Molaro

Laura Massera - Celeste

Laura Massera ci mette in copertina i colori dell’acqua.

Sfumature azzurre si confondono fra loro grazie a colpi di pennello o a contagocce che lasciano scivolare tinte da lasciare in evidenza.

Una donna, bocca socchiusa e sguardo lascivo.

Una donna che non si chiama Celeste ma che di quel colore ha gli occhi e di quel colore riempie lo sguardo.

In questo libro c’è Lei: Lisa e c’è lui : Stefano.

Ma anche Enrico, Claudio, Annalisa, Simona, Emma, Barbara…

Lei, Lisa, è una ritardataria cronica. Si autodefinisce misantropa (io non lo credo visto che in fondo tanto avversa ai rapporti con gli altri non è… anzi!).

Ama trascorrere le serate in compagnia dei libri e ogni cosa che le ritardi il coricarsi con un libro in mano le risulta irritante e fastidiosa.

E’ bionda con gli occhi azzurri ma si veste in un modo tutto suo e cammina come una scaricatrice di porto.

Insomma, avrete capito che la protagonista, tratteggiata da Laura Massera, non è la classica principessina che vive nelle storie d’amore, tra un pasticcino ed un Maltese da coccolare!

Ora vi mescolerò i tratti dei due “Lui” che ruotano intorno a “Lei”:  uno è ossessionato da un nome, l’altro è ossessionato da una passione.

Uno è infedele in un modo e l’altro in un altro.

Uno tradisce Lei e l’altro tradisce CON Lei.

Uno è fedele allo stile di vita libero e l’altro è fedele alle sue passioni e all’arte (arte o furbo pretesto?).

Uno ti saluta chiamandoti sempre per nome e l’altro ti saluta con un frettoloso “Ciao!”.

Giriamo intorno alla loro storia, a ciò che stanno vivendo e lo facciamo lasciando che l’autrice cambi spesso stile narrativo e ritmo di lettura.

Sono sincera, ve lo dico subito: se amate un linguaggio classico ed espressioni arzigogolate in cui perdervi tra riccioli e baffi di parole, no, questo libro non fa per voi!

Di sfumature raffinate qui ce n’è poche, c’è invece un linguaggio diretto, spiccio, modernissimo, spesso variopinto e in un paio di tratti le sfumature sono proprio a tinte forti!

Due parole su tutte: TRADIMENTO e PASSIONE.

Vivere riempiendo le mani di desideri ed emozioni nel rispetto o meno degli altri, nel rispetto o meno di se stessi!

Un personaggio del romanzo che, riferendosi all’amore, dice:

“Storie d’amore come sbobba trita e ritrita come il cibo cinese importato: per quanto vario possa sembrare il menù, il retrogusto di tutto è dannatamente uguale a se stesso”

Oppure, sempre dal libro:

«Forse perché è quello che conosco meglio, e poi mi ci rifletto.

Ho cominciato da ragazzina, quando mi sembrava di soffocare nella vita che vivevo e mi immaginavo seppellita sotto terra o dentro una scatola a lottare per liberarmi.

Da lì ho cominciato a dipingere corpi femminili in fuga.

Ma per fortuna non mi sono fossilizzata sulla fuga, anche per questo vorrei esporre una delle donne nel bocciolo di rosa, crescendo mi sono scoperta a trovare anche un po’ di pace nella vita che vivevo e certe situazioni ti coccolano come se tu fossi nella bambagia.

L’unica cosa che rimane costante è il corpo femminile, perché mi piace tanto.»

Il libro è diviso in capitoli, quello che personalmente mi è piaciuto di più è stato La voce della donna I.

L’autrice, Laura Massera, ha fatto l’Istituto d’Arte.

Ha messo la sua evidente passione anche all’interno di questo suo libro in cui i disegni, le tempere, le tecniche di pittura.

La creatività e le tele sono quasi personaggi anch’essi, tanto hanno un ruolo importante nello svolgersi della trama.

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Titolo: Celeste (prima del tramonto)
Autore: Laura Massera
Casa editrice: Damster (27 giugno 2015)

Sinossi:

Lisa è una ragazza ruvida che ama far polemica, sempre pronta a combattere qualche battaglia; finché arriva Stefano che calmo e flemmatico le farà scoprire il celeste.

Celeste è infatti il colore con cui Stefano e Lisa dipingono la loro comune passione per l’arte.

Ma Celeste è anche uno dei colori dell’erotismo che Lisa riscopre grazie a Stefano.

Celeste è il colore di enormi tele che si distendono al tramonto tra terra e cielo.
E se dal celeste si passasse gradatamente ad una tela con i colori più forti e purpurei della passione?
E se qualcuno si intromettesse in questa passione?

 

 

 

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