Sulle tracce di Matilde di Mariagrazia Pecci

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Sulle tracce di Matilde di Mariagrazia Pecci

Arpeggio Libero Edizioni  (Collana Necatrix ) pag. 256 anno 2014

Anno 2010. Una giovane giornalista di cronaca rosa che da Roma viene inviata in Toscana. Incarico: raccogliere leggende ricche di mistero e fascino per il suo giornale e farne articoli di richiamo. Ma Lisa, che si interroga sulla scelta ricaduta proprio su di lei da parte del caporedattore, troverà non solo un paesaggio che si intreccia con la suggestione popolare, bensì un susseguirsi di delitti dai risvolti inquietanti, dal timbro arcaico, che sembrano ricondurre direttamente ad una leggenda tramandata di generazione in generazione, dalle tinte fosche e diaboliche.

Ed è cosi che la straordinaria somiglianza di Lisa con la contessa Matilde di Canossa, appare come il filo conduttore di un tragico evento verificatosi nell’anno 1100 a Borgo a Mozzano in provincia di Lucca, legato alla costruzione di un ponte commissionato dalla stessa contessa, e che per la sua strana foggia e i fatti di sangue collegati, è ormai noto da secoli come il ponte del Diavolo.

La narrazione si svolge in due sezioni temporali: quella odierna, di cui è protagonista Lisa, e quella relativa al periodo dell’anno Mille. In un incastro ben orchestrato, il passato e il  presente si incrociano, dando vita ad un noir d’effetto e di piacevole lettura.

La conoscenza del periodo storico, dell’ambientazione e di elementi relativi alla vita di Matilde di Canossa, rendono apprezzabile dal punto di vista della ricerca il romanzo.

Una lettera millenaria con tanto di ceralacca rossa, dimenticata nel tempo, le atmosfere del paesaggio toscano, con l’aggiunta di un incontro d’amore, portano il lettore su vari livelli di snodo della storia, rendendone piacevole lo scorrimento.

Silvia Lorusso

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