“Non si toccano le ali delle farfalle” di Antonello de Sanctis. Recensione di Tiziana Viganò

Pier Paolo Pasolini (durante i sopralluoghi per il film “Accattone”, 1966-68) in mezzo alle baracche presso la Casilina

L’atmosfera dei film del neorealismo italiano – De Sica, Pasolini, Rossellini – aleggia nel romanzo di Antonello De Sanctis,  ambientato in una Roma in bianco e nero, popolata di ragazzi di vita, prostitute, disadattati, filosofi, pugili, ma anche gente perbene. Personaggi che affogano nell’atmosfera inquietante e desolata delle borgate degli anni del dopoguerra, dove si vive di espedienti in un mondo dove disagio, povertà e violenza la fanno da padrone.

Un romanzo di formazione che racconta la storia di Francesco Del Buono dal 1942 al 1975. Dopo l’infanzia e la giovinezza nel quartiere della Casilina si trasferirà in un altro quartiere romano alla ricerca di un riscatto e di un’inclusione sociale rappresentata da un posto fisso statale che gli garantisce una stabilità economica, ma non quella affettiva: fuggirà dal dolore tra i fumi dell’alcool e l’amicizia di un cane, unica fedeltà, con cui dialoga per superare i momenti di solitudine, e infine ritornerà nel luogo da cui è partito per ritrovare le sue radici e risolvere il trauma che ha segnato la sua vita.anto copertina non si toccano ...

Una scrittura semplice e lineare dove i toni drammatici vengono smorzati da una pacatezza che rende ancora più forte, per contrasto, l’impatto sul lettore, mentre i momenti lirici, tra squarci di sereno e colori cupi, alternano belle immagini della Natura e della città. L’Io narrante parla italiano, mentre i dialoghi in dialetto romanesco portano, con la coloritura tipica di questa lingua, una cadenza che dà risalto all’ambiente che l’autore vuole descrivere. Non mancano brani di vera poesia in una prosa musicale dove le emozioni si sciolgono nei suoni, nelle forme e nel sentire profondo dell’anima e del corpo.

“Le farfalle, virgole dell’aria, colori in movimento che non hanno la solidità del diamante ma il fascino della creatività, la seduzione del volo da inventare. E con il battito lieve delle farfalle arrivarono nuovi domani, nuove lune ad attraversare la notte, nuove onde a rincorrersi nel mare”.

Consiglio

Baracche-Acquedotto-felici-anni-60

Le baracche addossate all’Acquedotto Felice negli anni ’60

Un romanzo che parla di periferia, di un mondo che non è più lo stesso nella forma ma forse non nella sostanza: i romani lo riconosceranno, gli altri capiranno la realtà di questi luoghi che fanno parte della storia del nostro paese e di tante altre periferie del mondo. Un bel romanzo, una bella storia, un autore famosissimo nel mondo musicale, che trasferisce il suo ricco mondo interiore nelle parole delle canzoni e nei suoi romanzi che emozionano profondamente. Da non perdere, magari leggendolo con il sottofondo delle sue canzoni sempre fresche e famose da 40 anni.

Antonello de Sanctis

Nato a Rieti, dagli anni ’70 lavora come paroliere, scrivendo testi di canzoni famosissime – Padre davvero, per Mia Martini, Anima mia, Innamorata e Morbide le mani per i Cugini di Campagna. Collabora con molti artisti della musica popolare italiana: Paolo Frescura (per cui scrive Bella dentro, Due anelli, Innamorata mia), i Collage (Due ragazzi nel sole, Tu mi rubi l’anima, La gente parla), Fred Bongusto, Raffaella Carrà, Nicola Di Bari, Gigi Proietti. Con il gusto per le canzoni che scuotono il perbenismo della società, nel 1976 incide il suo primo 45 giri dal titolo Esser puttane, mentre nel 1978 pubblica, con lo pseudonimo di Joe Alaria, una canzoncina ironica dal titolo Sai che ti dico? Ma vaff… Dopo una lunga pausa riprende a scrivere negli anni ’90 per Mietta (Figli di chi, Gente comune) e Paolo Meneguzzi (Arià ariò). Nel 1993 inizia la sua collaborazione con Nek, che a Sanremo scandalizza con il brano In te, interpretato dal pubblico come antiabortista. Seguono altre canzoni bellissime e di successo scritte sempre per Nek, come Laura non c’è, Se io non avessi te, Ci sei tu, Almeno stavolta, Lascia che io sia, L’inquietudine, Nella stanza 26 e Se non ami.Ora Antonello lavora, oltre che con Nek, con altri giovani artisti su cui punta molto: Daniele Ronda e Francesco Arpino.Il 27 febbraio 2007 esce in tutte le librerie il suo primo libro, “Non ho mai scritto per Celentano”, un’intensa autobiografia in cui Antonello racconta i segreti e retroscena di 35 anni della musica leggera.Nel 2008, torna a collaborare con Mietta scrivendo per lei, assieme a Daniele Ronda, le canzoni Guardami e Con il sole nelle mani.Ha inoltre iniziato a collaborare con il giovane Jacopo Troiani per cui ha scritto due brani dell’album d’esordio.L’attività letteraria continua con “Oltre l’orizzonte”(2010), una storia d’amore, i cui proventi sono in parte devoluti alla ricerca sul cancro, e nel 2012 con un altro romanzo, “Nel mondo degli uomini”.Ultimo, dell’agosto 2015, “Non si toccano le ali delle farfalle”, che non è stato pubblicato per una precisa volontà dell’autore che non “vuole mettere un prezzo alle sue emozioni”: lo donerà a chiunque ne farà richiesta, gratuitamente, sulla sua pagina facebook “Musica e parole, il mondo di Antonello De Sanctis”, una breve frase che racchiude in pochissime parole tutta la sua poesia in musica.

http://tizianavigano.blogspot.it

tizianaviganò

Tiziana ViganòMilanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso Garzanti Editore, ha poi approfondito altri interessi e lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo. Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrive da sempre: è scrittrice e giornalista free lance. Ha pubblicato saggi e articoli: negli ultimi anni, con gialli e racconti ha trovato nuovi spazi nella narrativa. Il lavoro sul campo l’ha portata a prestare una particolare attenzione alla psicologia e le ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita. Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ha fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (terapia di sostegno) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le sue storie. Nel 2012 ha pubblicato “Come le donne” raccolta di 12 racconti ispirati a questi temi, ora edito da PMedizioni; nel 2013 ha partecipato con due opere all’antologia “Una rondine sul filo”, Marco Del Bucchio Editore. Con il giallo "Una mente in nero" nel 2012 ha vinto il premio speciale nel XXV concorso "Borgo degli artisti" di Milano. Nel 2014 "Come le donne" ha vinto il Premio Internazionale Nuove Lettere, sezione Narrativa, dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Nel 2015 ha partecipato all’antologia “Milano in 100 parole”, Giulio Perrone editore. E’ autrice di due blog: http://tizianavigano.blogspot.it cultura libri e società e http://ilgustoeilgiusto.blogspot.it benessere e cucina, il suo hobby. Collabora a “Sognaparole Magazine” rivista di cultura e attualità della Società Umanitaria di Milano http://sognaparole.blogspot.it, a “Cultura al femminile” https://letteraturalfemminile.wordpress.com ; Gli scrittori della porta accanto http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com e valuta e seleziona testi per http://extraverginedautore.itCon il patrocinio del Comune di Rescaldina (Milano) conduce la giornata per scrittori “Il vizio di scrivere” https://www.facebook.com/Il-vizio-di-scrivere e presenta autori negli eventi "Happy Hour con l'autore"

5 commenti:

  1. Ho letto il libro, per cui posso dire – a ragion veduta – che questa meravigliosa recensione coglie appieno tutte le peculiarità di questo intenso romanzo che mi ha profondamente emozionata.

  2. Bellissima recensione! Ho letto tutti i romanzi di Antonello, mi piace molto la sua narrativa coinvolgente e mai noiosa. Che posso dire di quest’ultimo romanzo? L’ho letto tutto d’un fiato; è un intreccio di emozioni che lascia il lettore incollato alle pagine. Lo consiglio vivamente!

  3. Ho letto la prima stesura….che mi ha appassionato….la prosa di Antonello..in versi! Gradirei ricevere il libro .. Grazie

  4. anche io ho letto..tutti i romanzi di Antonello…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *