Nelle terre estreme, Jon Krakauer

download (1)Anno 1991.  Chris McCandless, è un neolaureato alla Emor University di Atlanta che ha appena dato in beneficienza tutti i suoi fondi e, con la sua Datsun malconcia, comincia a viaggiare per gli Stati Uniti dell’ovest.

Da questo momento, Chris si farà chiamare Alexander Supertramp ed intraprende il progetto di quello di vivere da nomade per sfuggire agli obblighi di una società che gli sta stretta. La decisone è dettata anche dal rapporto che egli ha con il padre, deterioratosi negli anni e apparentemente impossibile da riparare.  Come meta finale, Chris pone l’Alaska, luogo in cui spendere un periodo in totale solitudine a stretto contatto con la natura.

Il 6 settembre 1992, un cacciatore d’alci ritrova il suo corpo in decomposizione all’interno di un bus abbandonato, noto ai frequentatori della zona, ed utilizzato appunto dai cacciatori come riparo di fortuna.

Il libro non è quindi un romanzo, bensì ricostruzione del viaggio attraverso gli scritti di Chris e le persone che egli stesso ha incontrato nel suo vagare, ricontattate dall’autore del libro.

L’anticipazione della morte di Chris non è uno spoiler rovina lettura: essa viene infatti dichiarata dall’autore nella prima pagina del libro. La stesura del racconto comincia infatti in seguito ad un articolo che l’autore pubblica a ridosso del ritrovamento del cadavere.

Il libro non è un reportage di viaggio. O meglio, sicuramente ripercorre in maniera abbastanza particolareggiata il percorso di Chris, ma principalmente si occupa di analizzare le motivazioni che hanno portato il ragazzo ad intraprendere un’avventura estrema come il titolo del libro.

Sono molto interessanti gli aneddoti raccontati da coloro che hanno incrociato Chris durante l’anno del suo viaggio: a volte caricandolo solo per un passaggio, altre offrendogli un lavoro. Tutti lo definiscono come una bella persona, tutt’altro che confusa o allo sbaraglio. Un lettore appassionato, che amava farsi contaminare dagli autori. Un ragazzo educato, capace di instaurare forti legami anche dopo brevi periodi di conoscenza. Sicuramente una persona che aveva fatto precedentemente esperienze di vita all’aperto, con conoscenze ben al di là di quelle di un campeggiatore medio.

Il ritrovamento del suo corpo ha scatenato, a suo tempo ma ancora oggi, amare critiche nei confronti di Chris, a volte basate su conoscenze minime, dettate solo dalla necessità di dare un giudizio frettoloso solo per il gusto di darlo. L’autore fornisce invece una rilettura di questa avventura proprio perché egli stesso, più o meno alla stessa di Chris, intraprende un viaggio estremo quanto quello del protagonista: nonostante ovviamente l’esito finale sia diverso da quello di Chris, Jon Krakauer spiega impeccabilmente come a 20 anni la morte possa essere considerata un’ipotesi remota, e come il solo fatto di avere un progetto, anche non particolarmente dettagliato, può far pensare ad una persona che sarà molto semplice portarlo a termine senza pericoli.

Nelle terre estreme, Chris ha pensato fino all’ultimo che la fine del progetto era lì, a portata di mano.

Elisabetta Corti

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