VERDERAME di MICHELE MARI. Recensione di Franca Adelaide

cop (1)Recensione di Franca Adelaide

Innanzitutto, voglio ringraziare Armando Vertorano per avermi fatto conoscere questo grande scrittore: Michele Mari.
Prendi un bimbo che nasce in condizioni disagiate, che vive la sua infanzia solo e inselvatichito dai rari ricordi e dalla vita, disegna la sua vita da “orco buono” attraverso una bruttezza che ha dell’ osceno… prendi ora un ragazzino, sveglio, annoiato così profondamente come solo le persone intelligenti sanno esserlo e…mixa l’ insieme in un cocktail con l’ aggiunta del sapore macabro di un Edgar Allan Poe e del mistero di uno Zafon. Hai creato una straordinaria opera d’ arte.
Peccato che non basti questa semplice mistura a fare un libro così. E peccato che in tutto ciò mancherebbe il genio di Michele Mari.
Che libro straordinario e magistralmente costruito!
A tal punto che ti vien da pensare che anche quella dannata difficoltà ad interpretare il dialetto lombardo dell’ ” orco” Felice, ha come ricompensa la profonda comprensione del personaggio. Perchè un Felice che non imprechi ” Vacaboia!” o che non ci presenti il suo ” Gran Cunili” non sarebbe il nostro Felice.
Ho citato Zafon per la fervida fantasia di Michele Mari ma dovrei aggiungere che l’ autore, da buon italiano, esercita sulla pagina un ‘ indagine che ha della consequenzialità razionale dei rinascimentali tanto quanto è fastosamente barocca quella dell’ altrettanto grande Zafon.
Ho citato Edgar Allan Poe per quel senso di ribrezzo che si prova al leggere di certi esseri o fatti o vicende…quel senso del ribrezzo che non è mai splatter.
E in tutto ciò campeggia il nostro Felice che di tale ha solo il nome, quasi per un’ avversa derisione del destino. Felice, che con i suoi occhi cisposi, serrati dalla congiuntivite, conclude il romanzo con la sua visione di saggio che ritrova il senso della sua vita… volgendosi all’indietro.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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