La guerra di Piera – di Silvestra Sorbera

LA GUERRA DI PIERA – di Silvestra Sorbera.

Recensione di Lisa Molaro

Silvestra Sorbera

“La guerra di Piera” di Silvestra Sorbera, è un breve racconto, si legge in poco tempo ma lascia  una scia pregna di sentimenti, a volte contrastanti fra loro. L’autrice ci presenta Piera e lo fa con schiettezza, senza tanti giri di parole. Piera è poco più che bambina quando, in un Paese siciliano, incontra l’amore della sua vita: Lino.

Due nomi propri corti, i loro, ma lunga è la storia che vivono tra primi palpiti, prime fughe, prime vere e difficili scelte, primi abbandoni, primi cedimenti, primi e ultimi ritorni.

Piera è una donna che lotta, fin da subito, più per Lino che per se stessa; ha lui in testa e nel cuore e tutto quello che fa è in funzione sua.

Rinuncia a molte cose (non le dico qui, per lasciare al lettore qualche cosa da scoprire) inseguendo un amore forse impossibile.

Piera è stremata quando durante una lunga malattia decide di chiedere l’eutanasia.

Ulteriore lotta? Ulteriore sconfitta? Prima vincita col destino?

Ogni lettore, con la propria coscienza, saprà dare la propria risposta a queste domande.

Silvestra Sorbera, con delicatezza,  tocca vari punti delicati dell’essere Donna.

La scrittura è fluida e permette una lettura veloce, offrendo vari spunti di riflessione.

Buona lettura.

 

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Titolo: La guerra di Piera
Autore: Silvestra Sorbero

Editore: Lazy BOOK (26 ottobre 2015)

Sinossi:

Di guerre nella mia vita ne ho fatte tante e le ho perse tutte.

Ho affrontato operazioni e chemioterapie, tutto da sola.

Adesso voglio vincere, non voglio aspettare di ridurmi in una larva umana, urlare di dolore e aspettare la morte.

Ho già aspettato la vita e mi è bastato, adesso voglio mettere il punto finale, decisivo, a questo mio percorso fatto di alti a bassi, di felicità effimere, rubate.

Lino non mi pensa più e forse è meglio così.

In fin dei conti, cosa posso dargli adesso, solo dolore e nelle nostre vite ne abbiamo già avuto tanto.

 

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