Boston e Cape Cod: un viaggio nell’America più ricca e colta ai tempi del foliage

Appunti sparsi di viaggio di Marina Fichera

Quando si parla di Boston e di Cape Cod vengono subito alla mente molte cose. I Kennedy, Harvard e il MIT, il romanzo di Henry James “Le bostoniane”, la Boston Symphony Orchestra, l’autunno più strabiliante al mondo e i fari lungo uno dei tratti di costa atlantica più emozionanti del Nord America. In quattro parole: potere, soldi, cultura e natura.  Boston unitamente allo stato del Massachusetts, culla della storia statunitense, sono davvero tutto questo.

i colori del foliage - foto di M Fichera

i colori del foliage – foto di M Fichera

E’ il mio primo viaggio negli Stati Uniti d’America e volevo partire dalle origini. Per questo ho scelto la terra su cui, nel novembre del 1620, sbarcarono dalla Mayflower i primi padri pellegrini provenienti da un’Inghilterra puritana e oppressiva.

Boston è un’ordinata città di poco più di seicentomila abitanti – che comprendendo l’area della Greater Boston diventano quattro milioni  e mezzo – circondata dal verde dei boschi e dal blu dell’Atlantico. E’ una metropoli con una personalità molto europea, e quando ci si reca per la prima volta ci sono alcune cose che, a mio avviso, non si possono non fare e che, naturalmente, ho fatto.

Boston, il ricco quartiere di Jamaica Plain, foto di M Fichera

Boston, il ricco quartiere di Jamaica Plain, foto di M Fichera

Andare la domenica mattina a fare un tranquillo jazz brunch in un quartiere lontano dai circuiti turistici, e ritrovarsi a essere gli unici non americani tra un branco di affamati di cibo e ottima musica sincopata.

Visitare il Boston Museum of Fine Arts e perdersi per ore tra l’apparente accozzaglia senza senso di antichità da tutto il mondo e tutte le epoche, per poi capire che il senso c’è:  siamo una sola umanità, unita da sempre dall’idea del Bello e dalla purezza dell’Arte.

Assistere a un concerto della Boston Symphony Orchestra, una delle orchestre sinfoniche più valide al mondo. Prendere un posto nei loggioni laterali della pacchiana Symphony Hall e scoprire che se per caso ti  viene il singhiozzo puoi precipitare sugli spettatori in platea, in un attimo…

Passeggiare per l’Università di Harvard, la più antica degli Stati Uniti, tra austeri palazzi vittoriani e secolari alberi dai colori cangianti dell’autunno, accompagnati da un giovane e brillante studente, energica e sorridente guida volontaria, e pensare “chissà, forse questo ragazzo un giorno vincerà un nobel o sarà il Presidente”.

Girare a piedi la città, in lungo e in largo, tra i parchi dei ricchi sobborghi come Jamaica Plain, o quelli del centro città come i Public Gardens, da cui non avrei voluto mai uscire, incantata dalla bellezza delle foglie rosse, verdi, rosa, gialle e dall’azzurro del laghetto, il bianco delle romantiche barchette a remi e il rosso di un inaspettato ombrellino orientale.

Public Gardens a Boston - foto di M. Fichera

Public Gardens a Boston – foto di M. Fichera

E poi smarrirsi tra l’area pedonale del Quincy Market, mercato coperto dove i profumi di crostacei locali e di cibi esotici si confondono in una contaminazione caotica e gioiosa, e la meravigliosa baia risplendente di colori e vita di un autunno inoltrato.

Uscendo da Boston e dirigendosi verso sud si va incontro al rinomato Cape Cod e alle isole di Martha’s Vineyard e Nantucket. Visitare Cape Cod e le isole è un po’ come fare un viaggio indietro nel tempo. Nei bianchi paesini talmente perfetti da sembrare finti, in cui la ricchezza è ostentata con sfacciata naturalezza, è possibile rivivere le atmosfere di un romanzo di Scott Fitzgerald.

Una raffinata boulangerie a Falmouth, Cape Cod – foto di M. Fichera

Una raffinata boulangerie a Falmouth, Cape Cod – foto di M. Fichera

Cape Cod era una penisola ma l’omonimo canale, aperto nel 1914, l’ha trasformata in una grande isola collegata alla terraferma da un breve e massiccio ponte. Ha la forma di un braccio con il gomito piegato che si allarga sull’Atlantico creando al proprio interno una baia calma e riparata, meta ambitissima di sportivi e facoltosi americani.

Ho sempre considerato visitare Cape Cod nel periodo autunnale uno di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita. Un sogno che ora si concretizza percorrendo tranquille strade ai margini di splendide foreste infiammate dai colori del foliage, tra magnifiche case di vacanza, spiagge selvagge  e piccoli fari bianchi. Le giornate sono incantevoli, assolate e con temperature miti per la stagione. L’unica cosa che talvolta disturba è il vento che soffia con una potenza che solo l’oceano può alimentare. Sferza il viso, fa lacrimare gli occhi, ma apre i polmoni e schiarisce la mente.

Splendida giornata di sole a Martha’s Vineyard – Faro di Edgartown – Foto di M. Fichera

Splendida giornata di sole a Martha’s Vineyard – Faro di Edgartown – Foto di M. Fichera

I turisti davvero pochi, per una settimana – con gran piacere, lo ammetto – non incontriamo neanche una persona che non sia nordamericana.  Il cibo è ottimo, non esiste junk food nel florido Massachusetts. Qui il panino è imbottito di granchio e l’astice servito intero con una pannocchia di mais per contorno.

A Cape Cod si mangiano gli astici più buoni degli Stati Uniti! – Foto di M. Fichera

A Cape Cod si mangiano gli astici più buoni degli Stati Uniti! – Foto di M. Fichera

E. Hopper “Lighthouse and buildings 1927, Museum of Fine Arts, Boston

E. Hopper “Lighthouse and buildings 1927, Museum of Fine Arts, Boston

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Cape Cod – Faro di Chatham, uno dei pochi ancora in uso – foto di M. Fichera

I colori di Cape Cod sono quelli di Edward Hopper. L’inconfondibile luce e le lunghe ombre delle brevi giornate d’autunno, quando, prima dell’inizio del rigido inverno atlantico, ancora risplende il sole. Il verde dell’erba appena tagliata, l’azzurro secco del cielo limpido, il blu profondo dell’Oceano Atlantico sono gli stessi, da sempre.

Hopper, “Coast Guard Station”, 1927, The Metropolitan Museum of Art, New York

Hopper, “Coast Guard Station”, 1927, The Metropolitan Museum of Art, New York

Martha’s Vineyard al tramonto – foto di M. Fichera

Martha’s Vineyard al tramonto – foto di M. Fichera

Un paesaggio bostoniano che similmente alla pittura di Hopper si espande in un realismo così concreto, tangibile, da regalarci un sogno che non è solo americano ma una suggestione che appartiene molto democraticamente a tutti coloro che la percepiscono. E nella vastità della tavolozza dei colori del pittore, il violetto con venature pervinca ricopre davvero le bianche case e le barche nei tramonti di Martha’s Vineyard, l’isola dei Kennedy.

 La spiaggia di Provincetown – estrema punta a nord di Cape Cod – foto di M. Fichera

La spiaggia di Provincetown – estrema punta a nord di Cape Cod – foto di M. Fichera

L’ultimo paese in cima a Cape Cod è Provincetown. E’ un giovedì dei primi di novembre e la cittadina è quasi deserta. Lungo la strada che, costeggiando la spiaggia, attraversa tutto il paese, la maggior parte dei negozi è chiusa così come i ristoranti e le piccole guesthouse. Provincetown è, nella stagione estiva e durante i fine settimana, meta di turismo di massa per agiati omosessuali che vi giungono da tutto il New England e oltre. Il paese è davvero bello, anche se a volte gaiamente pacchiano, e l’atmosfera retrò affascinante.

E’ d’obbligo una visita alla biblioteca comunale, all’interno della quale è conservato un modello in scala 1:2 – lungo ben 20 metri – di uno schooner, la Rose Dorothea, che nel 1907 vinse la leggendaria Lipton Cup, quella che potremmo definire una America’s Cup ante litteram.

La Rose Dorothea dentro la biblioteca comunale . foto di M Fichera

La Rose Dorothea dentro la biblioteca comunale . foto di M Fichera

La strada che ci riporta a nord, verso Boston e la fine del viaggio, scorre con una sfumatura di piacevole malinconia. Questi incantevoli luoghi e i magnifici colori che hanno acceso le giornate appena trascorse sono un’esplosione di serenità che riempie il cuore.

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Due strade divergevano in un bosco, e io…
Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza.

Estratto da The Road Not Taken, 1916, di Robert Lee Frost (S. Francisco, 1874 – Boston, 1963)

tratto dal blog: sognaparole.blogspot.it

4 commenti:

  1. Che meraviglia! Quest’estate andrò a Boston, Cape Cod e Martha’s Vineyard, non vedo l’ora!

  2. Uffa manca troppo alla partenza!!!

  3. hai tempo per preparare meglio il viaggio, studia tutto e vedrai che l’estate arriva in un attimo!

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