Maternità: io sono leggenda!

Maternità: io sono leggenda

di Antonia Romagnolimaternità: io sono leggenda

Diventi mamma. E la gente intorno a te comincia a partorire buoni consigli e sentenze lapidarie.

Ma quali sono i miti che circondano questa fase della vita femminile, e che fondamento hanno?

Maschio o femmina?

maternità gravidanzzaIl primo pensiero di chi circonda una futura mamma è indovinare il sesso del nascituro prima che l’ecografia decreti il colore del fiocco.

La saggezza popolare ha metodi infallibili per ottenere risultati.

La forma della pancia è il sistema preferito. Analisi non invasiva (a meno che la zietta che tenta la divinazione non cominci a palpare con aria concentrata il tuo addome), tiene conto dei più recenti studi geometrici – gravidici. Pancia tonda, arriva un maschio. Perchè? Be’, la risposta è facile: perchè assomiglia a un pallone.

Se invece la pancia è a punta, arriva una bambina.

A questa prima analisi ne seguono molte altre, altrettanto precise.

Se noti un aumento della peluria, aspetti ovviamente un maschio, mentre se la tua pancia è alta, aspetti una femmina.

Facile, no?

 

qui di seguito, ecco una tabella di immediata consultazione, da regalare ad amici e parenti prima che l’ecografista smentisca ogni altra illazione:

CARATTERISTICHEMASCHIOFEMMINA
Forma del PancionePalloneAnguria
Posizione del PancioneIn bassoIn Alto
La peluria sul corpoAumentaNon cambia
Le voglieSottaceti, formaggi, carneSucco d’arancia, dolci
Le pulsazioni fetaliSotto 139 al minutoSopra i 120 al minuto
La nausea mattutinaLeggeraForte
I sogniTante FemmineTanti Maschi
I piediPiù freddiTemperatura invariata
Il seno sinistroPiù piccolo del destroPiù grande del destro
La pelleLisciaCon eruzioni cutanee
Posizioni nel sonnoFianco sinistroPiù grande del destro
I maschi di 0-6 anniIgnorano la mammaMostrano interesse
Chi ha preso l’iniziativa a lettoMadrePadre

(da http://www.periodofertile.it/articoli/i-segnali-per-capire-se-sara-maschio-o-femmina-alcune-curiosita, estratta da Bimbologia, ed. Rizzoli)

Qualcosa di vero, sotto sotto, c’è: pare, ad esempio, che aspettando una femmina si vada incontro a maggiori probabilità di nausea mattutina nei primi mesi per un fattore ormonale, e che gli stessi ormoni tendano a modificare leggermente la fisionomia della mamma. Magari “regalando” qualche brufolo.

Il fatto poi che la pancia sia tonda o a punta, alta o bassa… dipende più dal periodo della gravidanza e da come si mette il bimbo. Avvicinandosi al parto, infatti, anche le pance più elevate si abbassano.  Ci mancherebbe…

A volte risulta utile fare ricorso a metodi rivelatori di grande efficacia, come la radiestesia.

No, non parliamo di radiografie, ma di pendolini: alcuni ritengono che basti una catenina o un ciondolo (se non si ha a disposizione un pendolino vero) per capire il sesso del bambino. Se il pendolo posto sopra la pancia va in cerchio è femmina, se oscilla avanti e indietro è maschio.

Un consiglio: suggerite a chi fa questo “esame” al vostro pancione, specie usando ciondoli preziosi, che poi la collana va regalata alla futura mamma, se no la predizione non si avvera.

 

La mamma e il cibo

maternità gravidanzzaOK: sei incinta. Se sei fortunata e non hai nausea, oppure ti è già passata, ti sentirai dire da qualcuno che devi mangiare per due.

Premesso che dal terzo mese la tua fame aumenterà, se non vuoi che il ginecologo ti sgridi o, peggio, ti metta a dieta, non ti conviene dar retta a chi insiste per farti ingozzare.

Mangiare troppo favorisce l’insorgere dell’acidità di stomaco e non fa bene. Un aumento delle calorie rispetto al fabbisogno normale c’è, ma non giustifica abbuffate (purtroppo). Inoltre, se si è a rischio con la toxoplasmosi, bisogna avere maggiori attenzioni verso il cibo (carne e verdura cruda in primis).

Il bello della gravidanza, forse uno dei pochi lati positivi, sono le voglie. Qui la futura mamma può giocarci alla grande… non si sa bene se esistano sul serio, né quale sia il loro fondamento scientifico, sta di fatto che tutte le donne incinte le hanno.

Uno dei primi sintomi di gravidanza, in effetti, è proprio il desiderio di un alimento particolare, che magari non ha mai avuto alcuna attrattiva sulla mamma.

Fra i preferiti ci sono i sottaceti (ho sospettato di aspettare il secondo figlio la mattina in cui mi sono fiondata sul frigorifero per cercare le olive in salamoia. Mezzo vasetto fatto fuori prima delle dieci), alimenti con sapori forti, oppure dolci.

Quello che è falso falsissimo è che, se le voglie non vengono soddisfatte, al nascituro verranno macchie sulla pelle, del colore e della forma del cibo negato.

A questo proposito, potrebbe capitare che a una futura mamma venga consigliato di toccarsi il sedere: la macchia, infatti, dovrebbe comparire sulla prima parte del corpo che la donna gravida si toccherà dopo aver desiderato il cibo. Meglio quindi un neo sulla chiappa che sul viso…

Attente, comunque, a certi cibi, innocui nella norma ma insidiosissimi durante l’attesa. Lo zafferano, per esempio, vi farà nascere un figlio giallo.

Uhm… si chiama ittero, in effetti, e con lo zafferano non c’entra nulla… ma che ci vuoi fare? Le speziehanno sempre avuto un che di misterioso e magari la colpa è tutta loro. Sono state incolpate anche di far nascere bambini prematuri, se sono piccanti. Ma non è vero affatto.

Se proprio dobbiamo guardarci, la saggezza popolare nei secoli passati, e non molto lontani, ha consigliato alle future mamme vino e birra per aiutarle a produrre latte, mentre oggi la medicina suggerisce di bandire del tutto qualunque sostanza alcoolica sia in gravidanza che in allattamento.

 

Le stranezze della gravidanza

maternità gravidanzzaIl mistero che circonda gravidanza e parto si infittisce,  quando si tratta di decidere quali comportamenti adottare per arrivare incolumi – o quasi – ad avere un bambino.

A parte quello che ti può dire un medico, che magari può essere utile, ci sono persone bene informate che ti consiglieranno di:

Non accavallare le gambe. Accorgimento utile in caso di problemi di circolazione, non è vero che crea problemi in gravidanza. A parte che quando hai una pancia immensa non ci pensi nemmeno, ad accavallare le gambe, finchè ci riesci e se stai comoda… non fai male a nessuno.

  • Dormire sul lato sinistro. Destro o sinistro, non cambia niente. Col pancione, dormire è un lusso. Difficile trovare una posizione comoda: questa è l’unica realtà. Dormi pure come ti pare, non esistono controindicazioni!
  • Stare lontano dai mobili lucidati. Inalare sostanze chimiche non è il massimo e i prodotti per pulire ne contengono, ma il mobile in sé però non può farti alcun male.
  • Non accarezzare gatti. I gatti possono trasmettere la toxo, ma solo attraverso le loro feci. In generale, toccare animali non provoca danni (evitiamo il leone affamato), purchè ci si attenga a norme igieniche normalissime. Accarezzare il gatto non è dannoso, ma va fatta attenzione alla sua lettiera: pulirla sempre portando i guanti.
  • Non portare collane. Ebbene sì: indossare collane, secondo la tradizione, provocherebbe un attorcigliamento del cordone ombelicale. Correlazione chiarissima, no?
  • Non allacciare la cintura di sicurezza. Questo è un consiglio pericolosissimo. In realtà la cintura va allacciata sempre, con l’accortezza di legarla in modo da non comprimere la pancia. Esistono particolari riduttori che aiutano le donne gravide a stare più comode, ma in ogni caso il rischio di un urto è sempre peggiore di quello della tensione della cintura.
  • Non indossare i tacchi. Se riesci a indossarli, buon per te, non fai male a nessuno. Tieni solo conto che un tacco troppo alto potrebbe causare problemi alla schiena, e se non ti senti stabile meglio passare a scarpe più basse. I legamenti in gravidanza diventano più fragili e si incorre più facilmente in distorsioni. Ma il tacco non ne ha colpa.
  • Non tingere i capelli. Arrivare al parto e assomigliare alla nonna del proprio bambino è il sogno di tutte. Se è vero che è sconsigliato fare tinte aggressive nel primo trimestre, è vero anche che oggi esistono prodotti per capelli  innocui che non contengono tracce di ammoniaca. L’hennè non ha nessun effetto in nessuna fase della gravidanza e, in ogni caso, i parrucchieri sanno che cosa fare se ti vedono col pancione. Quindi, bando alle paure e al bianco.
  • Non mangiare pesce crudo. C’è chi bandisce persino il salmone affumicato, oltre al famigerato sushi. Gli alimenti crudi sono potenzialmente rischiosi, in generale, ma quando si è certe della provenienza e se non ci sono controindicazioni, si possono includere nella dieta con moderazione. Il salmone affumicato inoltre è ricco di mega-3, quindi fa pure bene… per questo alimento semaforo verde.
  • Niente sesso, sei incinta. Capita anche nei film, che qualcuno si faccia domande sull’argomento. Farà male al bambino? Si accorgerà di quello che facciamo? La risposta è no. Se non ci sono minacce d’aborto o rischi particolari (che sarà il medico a identificare) non ci sono controindicazioni. E no, il bambino non vede nulla…
  • No ai voli in aereo. A parte il rischio di partorire in volo (cosa per cui le compagnie aeree in alcuni casi non accettano gestanti a termine a bordo) non ci sono controindicazioni. Sempre parlando di gravidanze fisiologiche.

 E infine, le chicche per partorire.

maternità gravidanzzaA me il primo parto è stato indotto. Ma prima, mi è stata rifilata una dose massiccia di olio di ricino, che secondo il medico (che ovviamente non è più il mio) doveva attivare le contrazioni.

Una giornata infernale simile a quella che avrei avuto con un’intossicazione alimentare che, di fatto, non è servita a nulla se non a buttarmi a terra.

Olio di ricino panacea per tutti i mali: una volta te lo rifilavano anche dopo il parto, con la scusa che “fa latte”. Eh, no… si può fare a meno, davvero.

Se prima vuoi partorire, le pulizie devi finire. Vero che una leggera attività fisica aiuta a vivere meglio la gravidanza, ma massacrarsi a pulire casa non è detto che inneschi il parto. Viceversa, bisogna bilanciare sforzi fisici e riposo, specie verso la fine della gravidanza. Se non ci sono minacce di aborto, inutile anche mettersi a riposo totale. Insomma, moderazione e buon senso in tutto.

Vero, invece, che un bagno caldo aiuta a rilassare la muscolatura e a capire quando le contrazioni sono quelle giuste, evitando di correre in ospedale per un falso allarme. Non per nulla esiste il parto in acqua:  contribuisce a ridurre il dolore.

Anche camminare può favorire il parto. Ma in generale, camminare serve in tutte le fasi della gravidanza, sia per la circolazione sia per facilitare la digestione.

 

A chi credere?

La soluzione è semplice: avere un ginecologo di cui fidarsi, un po’ di buon senso, un po’ di umorismo.

Ogni donna vive diversamente la maternità, ogni gravidanza è diversa, ma l’unica cosa che serve è sapersi ascoltare, prima ancora di ascoltare gli altri.

In effetti, non vale la pena di preoccuparsi se il nascituro sarà maschio o femmina: con buona probabilità sarà uno dei due.

dal blog Scrivendo di Antonia Romagnoli  http://www.antoniaromagnoli.it/write/maternita-gravidanza-leggenda/

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