LUNA IN SCORPIONE di Maria Stefania Dutto

LUNA IN SCORPIONE

“Arrivarono a Camogli dopo circa due ore di viaggio. Dopo aver parcheggiato l’auto, scesero in passeggiata, camminando mano nella mano. Giunti in un punto panoramico, Valentina si fermò ad ammirare il mare e ad ascoltarne la voce, il fragore delle onde che si frangevano contro gli scogli. Marco, dietro di lei, la abbracciò. Lei gli accarezzò le mani e le prese fra le sue. Le loro dita si intrecciarono.
– Bello rivedere il tuo mare?
– Bellissimo. Grazie Marco – gli rispose commossa.
Si voltò verso di lui e gli stampò un bacio sulle labbra. Lui la abbracciò e la baciò in bocca. Poi la guardò negli occhi e le accarezzò la lunga, folta, setosa chioma corvina.
Valentina aveva un rapporto conflittuale con la propria terra, un rapporto ambivalente, di amore-odio: dopotutto, tornare a Camogli le faceva affiorare alla mente ricordi non proprio piacevoli… Camogli era stata il teatro della sua infanzia difficile, delle liti fra i suoi genitori, delle bevute e delle sbronze di suo padre… Ma Camogli era anche il mare. E il mare era ciò che l’aveva salvata… in primo luogo, da se stessa. Col mare poteva sfogarsi; al mare poteva affidare con fiducia tutte le proprie emozioni: angoscia, turbamento… affinché lui (o meglio, lei, come lo definiva Valentina) le accogliesse nel suo abbraccio e se le portasse via. Alla deriva. Il canto del mare, il frangersi delle onde sugli scogli, avevano il potere di rasserenarla.
– Andiamo, Vale? Ti va?
– Sì, andiamo.
Marco la prese per mano e si avviarono verso il ristorante.”
(Tratto da: “Luna in Scorpione – L’Amore esiste” – ROMANZO – e-book disponibile nella libreria di Amazon: http://www.amazon.it/gp/product/B0154XW9M4)

MARIA STEFANIA DUTTO

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