Recensione/65 – Guida alla Maremma insolita e misteriosa(C. Cinquemani)

Guida Cinquemani

Titolo: Guida alla Maremma insolita e misteriosa

Autore: Claudia Cinquemani

Editore: Pellegrini dei Simboli

Prezzo:  Euro 18,00

Dati: 2015, pag. 464

Questo è un libro di cui va assaporato anche l’indice; in questo modo il lettore potrà già farsi un’idea degli argomenti che verranno trattati all’interno. Dall’attento esame di questo, si può vedere che il testo consta di dodici itinerari, ciascuno dei quali porta il nome di una carta dei Tarocchi. Ogni itinerario, naturalmente, tocca diverse tappe.

Con questo suo testo, la Cinquemani prende per mano il lettore – che, per l’occasione, diventa un Pellegrino dei Simboli – e lo conduce alla scoperta di tutte quelle notizie, oggetti o quant’altro di misterioso ci sia nella Maremma toscana. Per raggiungere il suo intento, l’Autrice utilizza un linguaggio alla portata anche del più inesperto tra i lettori.

L’Autrice fa partire il primo itinerario dalla città di Grosseto, sua città natale, che assume così il ruolo di punto nevralgico, da cui tutto ha origine; da lì, il percorso si snoda lungo la costa – tra Orbetello e l’Argentario -, ma anche lungo la montagna, sul monte Labro (o Labbro), e sull’Amiata, lungo i paesini di Tirli, Campagnatico, Arcidosso e tanti altri, alla scoperta di statue, cunicoli, leggende o edicole, di cui il semplice lettore non è a conoscenza. Nel corso della narrazione del volume, di frequente l’Autrice fa rimandi alla mobilità, segnalando le strade da seguire, o itinerari secondari presso cui fermarsi. In mezzo a queste segnalazioni di carattere culturale, non mancano le indicazioni eno-gastronomiche.

Ogni itinerario è corredato dal disegno di una piantina della zona presa in considerazione, tenendo conto anche delle vie da seguire per passare all’itinerario successivo. Lungo la narrazione, non mancano inoltre disegni o fotografie dei luoghi presi in esame

Un commento:

  1. L’ha ribloggato su L'angolino della culturae ha commentato:

    Recensione scritta per il sito “Letteratura al Femminile”

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