I Misteri di Chalk Hill di Susanne Goga

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“Charlotte guardò verso la costa e pensò a quante persone, prima di lei, dovevano aver compiuto quella traversata, chissà con quali intenzioni e speranze. E lei, cosa stava cercando lei, in Inghilterra? Chi si metteva in viaggio verso un mondo sconosciuto di solito lo faceva per lasciarsi qualcosa alle spalle. Charlotte sospirò, la faccia contro il vento. Una nuova terra, un nuovo inizio. Una vera avventura.”

In verità ho acquistato i romanzo di Susanne Goga per la bellezza della copertina in cui una donna in abito nero vittoriano osserva sotto la pioggia una villa in lontananza. Un’immagine romantica che mi ha incuriosita. Ebbene, il romanzo non ha disatteso l’immagine di copertina. Atmosfere piene di mistero e romanticismo per l’avventura di una solitaria e giovane istitutrice proveniente dalla Germania, nella campagna inglese.

Charlotte arriva presso la splendida tenuta di Chalk Hill nelle campagne del Surrey alla fine dell’Ottocento, e ne è subito affascinata. Ha lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice, e con coraggio è partita alla volta dell’Inghilterra nella speranza di ricominciare una nuova vita. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera di mistero aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose.

L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Sulla sua strada compare il critico teatrale e giornalista Thomas Ashdown, che la aiuterà a sciogliere i nodi del mistero che avvolge Chalk Hill. Charlotte si troverà ad affrontare una verità sconvolgente, celata da anni all’interno della casa.

Il romanzo scorre e regala quadri di autentica ispirazione vittoriana, che rimandano agli studi dell’autrice, la tedesca Susanne Goga, che ha tradotto Jane Eyre di Charlotte Bronte per la tesi di dottorato.

Silvia Lorusso

www.silvialorussodellinz.it

Un commento:

  1. L’ha ribloggato su silvia5687.

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