“Emma l’Ape Regina. La Rivelazione” di Sandra Rotondo

“Emma l’Ape Regina. La Rivelazione” di Sandra Rotondo

recensione di Emma Fenu

Emma

Questa è una storia da mangiare, con avidità, leccandosi le dita grondanti di miele.

Questa è una storia da annusare, con bramosia, dilatando le narici per inspirare l’aroma di arance speziate.

Questa è una storia da ascoltare, in silenzio, fino a quando unronzio non culli i pensieri impetuosi.

Questa è una storia da accarezzare, con passione, come le mani di un innamorato che si insinuano, impudiche, sotto i vestiti, per fondersi con la pelle dell’amata.

Ed, infine, questa è una storia da leggere, per nutrirsi, attraverso gli occhi, di un libro da sfogliare petalo dopo petalo, come una margherita.

Il romanzo di Sandra Rotondo, con un battito d’ali, riesce a coniugare l’amore nelle sue varie accezioni, ossia di Eros, ma, soprattutto, di Agape, il sentimento puro che, nel cristianesimo degli esordi, fu, infatti, associato alla nutrizione sia del corpo, tramite un banchetto conviviale, sia dell’anima, tramite l’eucarestia.

Vi svelerò ben poco della trama del romanzo “Emma l’Ape Regina. La Rivelazione”.

Lascerò i vostri cinque sensi struggersi nell’attesa spasmodica della sorpresa che tale romanzo saprà donarvi, facendovi sentire parte di un tutto, di un universo unico, privo di confini e di una egemonia antropocentrica.

Emma, l’adorabile protagonista descritta nel processo di ricerca di se stessa e della sua natura, è, pertanto, l’essenza di un mondo dove la Vita è nettare prezioso, perché ogni singola vita merita di essere salvata, anche a costo della propria.

Buona lettura. Buona come una prelibata ambrosia.

Siete invitati alla mensa dei semidei.

“La trovarono in giardino, seduta in terra, mentre si riempi­va la piccola bocca di fiori. Li stava mangiando.

«Emma no! I fiori non si mangiano» le spiegò la mamma, ap­pena si riebbe dallo spavento.

Niente affatto intimorita, la bambina guardò entrambi. «Mono fioe» disse, poi.

Evidentemente sollevati dallo scampato pericolo, i Sommers scoppiarono a ridere, cercando di nascondere il luccichio umido nei loro occhi. Adeline sentì il braccio del marito circondarle le spalle, e immediatamente dopo, baciarle una tempia.

«Sai Alex, credo che abbia appena detto che il fiore è buo­no» esordì Adeline, poi rivolgendosi a Emma, «Bello! Il fiore è b-e-l-l-o Emma, non buono» le suggerì, con la sua lezione improvvisata.

«Papa Mema, fioe mono» e il piccolo indice della mano destra si strusciò maldestramente sulla guancia, già sporca di polli­ne.

Traduzione: questa è la pappa di Emma, il fiore è buono. Non contenta di quello show, la piccola Emma andò oltre. I suoi occhi avevano puntato un’Ape che si era posata su di un fiore, proprio all’altezza del suo viso. Adeline, intuen­do il pericolo che ne poteva scaturire, cercò di avvertirla: «Emma tesoro… allontanati, o l’ape potrebbe punger…».

L’avvertimento della mamma non ebbe modo di giungere in tempo, che già l’indice era ripartito, questa volta non nella sua direzione, bensì in quella dell’insetto. La grossa ape non diede il minimo segno di volerla attaccare, non facendo altro che posarsi sul suo minuto ditino”.

Titolo: “Emma l’Ape Regina. La Rivelazione”
Autore: Sandra Rotondo
Edizione: Youcanprint, 2015
Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Emma-Regina-Rivelazione-Sandra-Rotondo-ebook/dp/B00VJ5Z2AI/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1475609738&sr=8-1&keywords=emma+l%27ape+regina

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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