LA CASA STREGATA di H.P. LOVECRAFT – Recensione

Chi non è mai stato attratto dalle vecchie case disabitate scagli la prima pietra. Nella vita di ognuno c’è stata quella fase in cui “per finta” abitavamo in quella casa strana dal cancello altissimo e le colonne nel porticato, o quella villa disabitata da tempo con le piante rampicanti su tutta la facciata. I bambini si divertono con poco, specialmente facendo viaggiare la fantasia e immaginando in tutto e per tutto una vita senza viverla davvero (anche se per loro è così e il matto che non ci crede sei tu!). I ragazzi, arrivati ad una certa età, cercano quel luogo dove poter portare l’amore del momento a godere di un ottimo panorama e di qualche bacio al chiaro di luna, addentrandosi sempre di più in zone dove questi ruderi sono veri e propri luoghi suggestivi, da riempimento del cuore e dell’anima. Che fanno da sfondo a quella serata così speciale, che sicuramente sarà ricordata. Ma anche gli adulti non scherzano. Specialmente chi dell’arte ha fatto la sua vita: l’ispirazione può nascere da qualsiasi cosa, ma questo è certo, più particolare è il luogo in questione, più la mente è portata a viaggiare. A fantasticare. A creare.

La casa stregata è un racconto horror scritto dall’autore Howard Phillips Lovecraft nel 1924, pubblicato postumo nel 1937 sulla rivista Weird Tales e si basa proprio su una vera casa di Providence (Rhode Island), ancora in piedi, costruita intorno alla metà del settecento. L’autore aveva familiarità con la casa perché una sua zia, Lillian Clark, abitò il suo interno come dama di compagnia della proprietaria.

Da anni il protagonista e suo zio, il Dott. Whipple, affascinati dalla vecchia cara in Benefit Street, raccolgono informazioni riguardanti le strane morti avvenute negli anni a coloro che ci hanno abitato. Pare infatti che tra le quattro mura della casa aleggino strane forme che non lasciano pensare a nulla di buono. Il soprannaturale e aure sinistre opprimenti sono descritte dall’autore con abile maestria, destreggiandosi al meglio nella descrizione e autenticità di parole utilizzate in riti, offrendo così al pubblico la convinzione che lo scrittore fosse affiliato di una qualche setta occulta.

Non sono amante dell’horror perché molto spesso lo trovo pesante, ma ho voluto dare un’occasione a questo autore di cui avevo sentito parlare molto bene e di cui, per mia ignoranza, non avevo letto mai niente. Ho scoperto invece un grande talento, una veloce lettura, scritta in maniera esaustiva che riporta chi legge proprio nel mondo creato dall’autore. E Lovecraft ci riesce. A trasportarti nel luogo creato dalla sua mente. Una lettura che consiglio agli amanti del genere, magari con un bicchiere di thè freddo in giardino a godersi la brezza serale o sulla spiaggia per passare un paio d’ore piacevoli mentre si prende il sole.

potete leggere questa recensione anche sul mio blog personale al link https://snidgetphoenix.wordpress.com/2015/10/12/la-casa-stregata-recensione/

Maria Chiara Chiti

 

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