L’ESTATE DEI BISBIGLI di Brunella Gasperini – Recensione

Avete mai rovistato nei vecchi bauli della nonna in soffitta? Trovo che le soffitte abbiano un fascino tutto loro. Una sorta di rimessa dove butti cose di cui non vuoi disfarti davvero. Nonostante ti dimentichi della loro esistenza, quando ti passano per i meandri della mente, sai che puoi sempre andarle a cercare e con un po’ di pazienza anche trovare. Mi sono ritrovata un pomeriggio uggioso a casa senza saper cosa fare ed ecco il lampo di genio: rovistare e curiosare con una torcia nella soffitta della nonna. Un sacco pieno di libri. Le chiedo se posso prenderlo. Lei approva. Io comincio a dividerli: tanti li avevo letti e li ho donati, pochi ne ho tenuti per dar loro una possibilità. Come questo che ho letto in questo ultimo periodo e che mi accingo a recensire per voi.

Foscano. Una piccola cittadina di provincia, dedita al pettegolezzo e al giudizio, come ogni piccola realtà che si rispetti. Siamo a metà degli anni cinquanta e un gruppo di sei amici, quattro ragazzi e due ragazze, con tristezza realizzano che quella sarà l’ennesima estate uguale a tutte le altre, lontani dalla provincia vicina nella quale frequentano tutti l’università. Elena l’angelo biondo, bella e buona; Claudia, meno avvenente, ma che fa sfoggio della propria intelligenza per non sfigurare; Giuliano, l’adone, a cui tutti sono affezionati;  Dario, il cinico e additato come pecora nera, la cattiva compagnia dalla quale ogni genitore vorrebbe veder lontano il proprio figlio; Ettore, il letterato, il poeta, che ama verseggiare su ogni cosa e Nino, definito da Ettore come il musicista geniale e incompreso. Con ingenue marachelle giovanili, mentre sognano avventure lontane, il gruppo sfida quel conformismo di paese che a loro è tanto indigesto. Realizzano ben presto che è proprio l’estate che andranno a vivere che sarà piena di avventure. Un incontro con una straniera fanciulla, nipote di un burbero signore che tutto sembra meno che volerla tra i piedi, metterà a nudo l’anima di ognuno dei nostri protagonisti. Sarà proprio Tessa, figlia di una francese che diede scandalo a Foscano molti anni prima, a decidere per loro le sorti di questa estate, fatta di sussurri e mormorii, tipici di paese. Sarà proprio Tessa ad essere il collante di questo gruppo di giovani e allo stesso tempo la ventata che porterà scompiglio alla loro vita abitudinaria.

Ho trovato la storia raccontata egregiamente e l’ambientazione descritta nei minimi particolari e il linguaggio utilizzato è fresco e giovanile. Inoltre mi ha fornito molti spunti di riflessione, primo tra i quali le chiacchiere. I bisbigli. Quei sussurrii antipatici tipici delle mentalità chiuse di paese, tipiche dell’ignoranza e della voglia sempre e comunque di dire la propria. Mi ha ricordato quanto l’amicizia possa essere bella anche se non si è tutti omologati e fatti con lo stampino. La diversità è ricchezza. E la Gasperini me lo ha riportato alla mente. Ma soprattutto per quanto riguarda l’amore. Colui che regge e distrugge. Colui che sembra avere il comando della vita degli esseri umani. Specialmente quello non corrisposto, che talvolta, porta a fare troppe terribili e temibili sciocchezze.

Potete trovare questa mia recensione anche sul mio blog personale (https://snidgetphoenix.wordpress.com/2015/10/12/lestate-dei-bisbigli-recensione/)

 

Maria Chiara Chiti

Un commento:

  1. Hai proprio ragione le soffitte regalano dolci sorprese come questo libro e la tua bella recensione!

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