Maternità, femminilità, sessualità: un mondo sommerso

Un commento:

  1. non c’è nulla di più femminile della gravidanza quindi la femminilità non corre alcun rischio. Detto questo: ci sono donne incinte che si sentono bellissime e donne che la vivono in maniera meno idilliaca (non è esattamente comodissimo avere un pancione di otto-nove mesi) non c’è un modo giusto e un modo sbagliato di sentirsi. . io penso che una donna un gravidanza possa sentirsi come vuole: al mondo ci sono donne come Kate Middleton e donne diverse da lei. Non mi sembra che una donna incinta che rimpiange di non potersi depilare sia una “vittima del patriarcato”. sta esprimendo qualcosa di legittimo, qualcosa che non tutte le donne incinte sentono ma lei sì e ha il diritto di sentirlo senza essere considerata una vittima inconsapevole di chissà quale imposizione, probabilmente le dispiace che col pancione non può indossare i tacchi come prima, non può curare il suo aspetto come prima e per quanto possa sembrarci futile dobbiamo rispettare questa cosa e non giudicarla “il frutto dell’oppressione”, è una sensazione legittima, e una donna che la sente non è meno libera interiormente di chi non la sente. Tutti chi più chi meno ci occupiamo del nostro aspetto estetico fa parte della nostra libertà ed è legittimo desiderare di occuparsi del proprio aspetto estetico in gravidanza ma è giusto ricordare anche che se col pancione non si possono più fare le stesse cose di prima non è un dramma, dopo la gravidanza ci si può depilare e indossare i tacchi come prima se lo si vuole, non c’è da preoccuparsi
    Quello che è sbagliato è impedire a una donna incinta di andare in piscina, è dirle di “vergognarsi”, è insultarla, quello che è indegno è un marito che si disgusta per la moglie se è incinta..poi ci sono anche quei mariti che vedono le donne incinte come “madonne” (e quindi non le scopano) e non so cosa è peggio.

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