“Il dono” di Maria Cristina Sferra

“Il dono”

di Maria Cristina Sferra

Il dono

L’aereo stava per atterrare. La donna non riusciva a distogliere il pensiero dallo straordinario dono che aveva scovato in un angolo remoto di mondo. Forse non sarebbe riuscita a resistere, non ce l’avrebbe fatta a tenerlo nascosto fino alla notte di Natale.

In effetti, moriva dalla voglia di vedere dipingersi sul faccino curioso di suo figlio la buffa espressione dell’incredulità. Lei stessa era rimasta esterrefatta di fronte a quello strano oggetto. Un regalo meraviglioso, aveva pensato, un regalo meraviglioso.

Qualcosa però l’avrebbe sicuramente trattenuta, forse il timore che l’incantesimo che rendeva così unica quella strenna potesse spezzarsi. Sì, avrebbe atteso la notte di Natale per vedere le mani gioiose del suo bambino scartare l’insolito pacchetto, per assaporare in silenzio il suo sguardo stupito, per osservarlo avvicinare agli occhi la sfera trasparente e rimanere incantato dall’apparizione delle galassie, dei pianeti, delle stelle infinite danzanti nell’universo.
Un regalo meraviglioso.

Lentamente, lo vedrà distinguere la terra e i continenti, le città, la gente. Riconoscerà le case, gli alberi, la neve e, sotto un abete illuminato a festa nella notte, scorgerà un bambino scartare un regalo di Natale.
Un regalo meraviglioso.

Il bambino, stupito, avvicinerà agli occhi la sfera trasparente e, guardando bene, vedrà le galassie, le stelle, i pianeti, poi la terra e i continenti, le città, la gente. Riconoscerà le case, gli alberi, la neve e, sotto un abete illuminato a festa nella notte, scorgerà un bambino scartare un regalo di Natale.
Un regalo meraviglioso.
(…)

© Maria Cristina Sferra
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