“April Rose”di Clara Bartoletti

“April Rose”di Clara Bartoletti

Recensione di Emma Fenu

april rose

L’amore è una rosa, il suo profumo può inebriarti e stordirti, facendoti precipitare in un abisso di rovi o accogliendo il tuo corpo in un tappeto di petali profumati.

L’amore è una rosa, il suo colore, talmente unico e perfetto da tingere il tuo sguardo, può illuminarti la strada o accecarti e farti perdere la direzione.

L’amore è una rosa, non lo puoi stringere con violenza, o lo ucciderai.

L’amore è una rosa, devi dosare l’acqua con perizia, affinché non secchi o, viceversa, marcisca e imputridisca.

L’amore è una rosa, devi mettere in conto che le spine possono ferire e causare rivoli di sangue vermiglio.

L’amore è una rosa, il miglior modo di rendergli onore è donarlo.

 Il romanzo di Clara Bartoletti, “April Rose”, racconta sapientemente i volti dell’amore, esaminando il sentimento nelle sue varie sfaccettature.

Spesso esso è imbrattato di narcisismo, di vigliaccheria, di violenza, di disistima. Spesso le sue frontiere si confondono con il dolore che si cagiona o che si accetta, accarezzando, con la propria lacrima, una guancia resa rosa scarlatta a causa di uno schiaffo o di un pugno.

Grazie ad una storia estremamente coinvolgente, in cui realtà scandagliata e mistero insondabile si alternano in una danza cadenzata da un ritmo talvolta frenetico, “April Rose ci regala una lettura tutta d’un fiato, vibrante di sinestesie e metonimie, in un’alternanza di voci narranti che seduce il lettore come una melodia ipnotica.

Tiziano si era messo al solito posto, sulla poltrona nera, e aveva visto di nuovo la rosa del giorno prima.

Era sicuramente la stessa, ma era più bella e più rossa, ed emanava un profumo inebriante.

La prese e si punse un dito per colpa di una spina. Il sangue cominciò ad uscire copioso dal suo dito, e lui si portò l’indice alla bocca per tamponarne la fuoriuscita.

Anche se era un buco piccolissimo, il sangue continuava ad uscire, e il dolore stava crescendo.

Guardò preoccupato verso April, senza dire una parola, e lei disse che quando si comincia a guardare dentro di sé, e si vede come siamo, si soffre sempre, e si perde sangue, e si prova dolore”.

 Titolo: “April Rose. La memoria delle rose”
Autore: Clara Bartoletti
Youcanprint  2012

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Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

2 commenti:

  1. Grazie Emma! 🙂 hai colto tutte le sfumature 🙂

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