“Occhi di Cielo&Stelle” di Nadia Nunzi

“Occhi di Cielo&Stelle” di Nadia Nunzi

Recensione di Emma Fenu

occhi di cielo e stelle

Non aspettatevi un libro perfetto, ma un’opera in potenza.

Sappiate coglierne il respiro incerto, per profetizzarne l’esistenza prossima.

La storia scritta da Nadia Nunzi ci presenta, circondata da una chioma tinta di rosso, Nives, un’adolescente all’apparenza come tante: semplice e complicata; affamata d’amore e nauseata di cibo; dalle forme esili di donna già seducente e dalle insicurezze di bambina ancora non cresciuta; in conflitto con la madre e in sintonia con un’amica che ne è l’alter ego; bisognosa di comunicazione e bramosa di solitudine.

Tuttavia, la distingue dalla massa un desiderio, anzi un’impellente necessità di autoaffermazione, ossia quella di scrivere, nello specifico un’autobiografia.

In virtù di questa sua peculiarità la sua identità si condensa, per sineddoche, negli occhi.

Nives è palpebre spalancate sulla vita, iridi tatuate nella pelle, sguardi propri e, soprattutto, altrui, che ne attraversano l’anima errabonda.

Il referente delle velleità letterarie della ragazzina è un vecchio scrittore disilluso e stanco, che si palesa sullo schermo di una chat virtuale con il nickname di “Cielo”.

E’ un firmamento “celato”, protetto da un anonimato che diventa suggello d’intesa, un cielo scuro, non scaldato dal sole, ma puntellato di stelle che indicano una meta che pare inaccessibile e troppo lontana, la quale, tuttavia, si raggiunge in un attimo, talvolta.

Ci sono costellazioni il cui disegno sfocia in un addio, e bisogna “saper lasciar andare” persone, luoghi, ricordi, storie.

Urge farlo, perché, solo aprendo il pugno serrato e allentando la spasmodica forza della presa, si può accogliere quanto ci viene offerto e si può essere, al contempo, accolti in un abbraccio inatteso e tangibile, che profuma di futuro, sotto il manto di un cielo gravido di stelle e di incognite, che appartiene a chi, la propria storia, sa riscriverla da capo.

Titolo: “Occhi di Cielo&Stelle”
Autore: Nadia Nunzi
Edizione: Lettere Animate, 2014

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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