“Emma, l’Ape Regina” di Sandra Rotondo. Recensione a cura di Mirella Morelli

Recensione di Mirella Morelli

Sandra Rotondo, “Emma, l’Ape Regina”

Mi preme fare una piccolissima premessa: quando inizio leggendo il secondo libro di uno scrittore, immancabilmente il primo mi delude.
Capirete dunque il mio timore allorchè, essendomi piaciuto molto IL COLORE DELL’UVA MATURA, dovevo accingermi a leggere il già acquistato Emma…
Tergiversavo. Rimandavo. Ma poi ho iniziato. Le differenze -di argomento e genere- tra i due libri sono talmente grandi che è impossibile fareparagoni, e quando me ne sono accorta mi sono finalmente rilassata. E lentissimissimamente ma bramosamente mi sono calata nella storia di una coppia che, non potendo avere figli, si ritrova magicamente alle prese con un regalo inatteso: Emma, la bimba che mangia solo miele!
Dolcezza, gentilezza, freschezza si fondono in un crescendo con l’intrigo, la passione, lo stupore. E tuttavia la storia di Emma non va raccontata: va letta; perchè non può essere svelata, ma soprattutto perchè le emozioni vanno colte passo passo con l’avanzare dell’intreccio, e perchè sono molto molto soggettive.
Ambientata a Parigi, la vicenda di questa donna ape è magica, stupefacente così come stupefacente è Adrien e il suo appassionato amore per la Regina che non sa di essere Regina e non sa di essere Ape. La scrittrice riesce a creare una serie di personaggi di una delicatezza disarmante, a cui ci si affeziona al punto di sentirsi dapprima in una calda famiglia, poi in una comitiva di amici fidati e giocosi. L’ambiente creato intorno ad Emma dà una sensazione di fiducia, ecco, e insieme ad essa è come se si creda che nulla di male possa mai accaderci nella vita. E invece…E invece il finale è un brusco risveglio, che lì per lì ho quasi odiato tanto faceva male!
Ma Emma, l’Ape Regina sicuramente avrà un seguito…
Ti prego, autrice cara: dimmi che non è finita lì!

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

2 commenti:

  1. Quanti sentimenti e quante sorprese…molto invitante. Complimenti ad entrambe!

  2. Bella recensione! La prima volta che ho letto quel libro, l’ho abbandonato dopo un po’; ma ora mi propongo di ricominciarne la lettura. Buona serata!

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