Intervista a Valentina Bazzani, autrice di “L’amore non si nega a nessuno”

Intervista a Valentina Bazzani, autrice di “L’amore non si nega a nessuno”

 di Emma Fenu

amore

Valentina Bazzani è una ragazza di soli 24 anni.

Ha un sorriso dolce, modi gentili, ottime capacità di relazione e, soprattutto, talento per la scrittura, dimostrato fin dall’infanzia e perseguito con determinazione e caparbietà.

Oggi ho il piacere di intervistarla, per Cultura al Femminile, e di “conversare” con lei, non solo in merito alla sua produzione letteraria, ma anche al suo percorso di crescita personale.

 Ciao Valentina, sono sicura che il tuo entusiasmo per la vita e per la scrittura contagerà i nostri lettori, come ha avvinto me, fin dai nostri primi incontri virtuali. Da dove iniziamo?

 Ciao Emma, ti ringrazio molto per questa occasione: il mio scopo, il motivo per cui scrivo, fin dall’inizio, è arrivare al cuore delle persone e l’esserci riuscita, o almeno così spero, anche con te, mi commuove profondamente.

Iniziamo da “L’amore non si nega a nessuno”, il primo vero e proprio libro. Sembra strano definirlo tale, perché è sottilissimo, sono solo ottanta pagine, ma racconta una storia che ha dato il via ad un percorso eccezionale.

Argeta Brozi, editrice della Butterfly Edizioni, mi ha permesso di pubblicare questa piccola ma grande storia, che  affronta, attraverso la storia d’amore di Ellen e Patrick, due argomenti molto importanti per me: la passione per la letteratura e la possibilità di convivere con una malattia come il disturbo bipolare.

I due protagonisti del mio racconto sono due persone appartenenti a modi opposti e inconciliabili, ma che hanno una cosa in comune: vivono una vita di schiavitù, Patrick alla costante ricerca dell’approvazione di un padre avido di soldi e d’affetto, e Ellen in costante lotta contro la malattia e la paura.

Entrambi riescono a trovare nell’altro la libertà che cercavano, a capirsi senza quasi conoscersi, “sentendo” che hanno bisogno l’uno dell’altro.

Ma, come in tutte le storie d’amore che si rispettino, il sentimento vero viene sempre ostacolato!

E qui, infatti, ci sono due grandi antagonisti.

Il primo è il padre, il quale non riesce ad accettare che il figlio frequenti una persona così diversa da loro.

Ma il secondo antagonista, ben più pericoloso e subdolo, è la stessa Ellen, o meglio il disturbo bipolare di cui soffre.

Non vado oltre perché vedo già la mia editrice che mi fa “no no” con la testa!

Un racconto meraviglioso, Valentina. La tua attenzione verso il disturbo bipolare nasce da un’esperienza personale?

 Sì, io ho la stessa malattia di Ellen, il disturbo bipolare, che mi fu diagnosticata a soli 11 anni.

Inizialmente fui curata inizialmente dal servizio sanitario pubblico, successivamente, privatamente, dal dott. Athanasio Koukopoulos, scomparso due anni fa.

Una persona a cui devo tantissimo e a cui dedicherò il mio prossimo libro, per onorarne la memoria.

 Un prossimo libro?! Vuoi renderci partecipi dei tuoi progetti futuri?

 “L’amore non si nega a nessuno” è stato solo l’inizio di un percorso, ciò che ha fatto scattare la scintilla e mi ha fatto capire che voglio fare questo lavoro.

Con questa specifica finalità è nato “Come una fenice”, un libro che potrei inquadrare nella categoria dei selfhelp, ossia “manuali d’aiuto”.

Ma chi voglio aiutare?

Il mio desiderio è aiutare tutte le persone che soffrono di disturbo bipolare, attraverso la mia esperienza personale e le testimonianze di amici e parenti, ma anche attraverso l’inserimento di informazioni scientifiche e cenni storici e culturali, veicolati in modo diretto ed informale.

A mio avviso, infatti, solo attraverso una conoscenza approfondita della malattia, chi ne è affetto può accettarla e imparare a gestirla nel modo giusto, affinché diventi una risorsa.

Chiari esempi sono contenuti nel capitolo che mi è piaciuto di più scrivere, intitolato “genialità e follia”: molti personaggi storici del passato erano bipolari, e perfino gli  antichi greci parlavano di  “bella follia”.

Questo libro, però, si rivolge anche a chi non è bipolare allo scopo di abbattere moltipregiudizi, ad esempio che il bipolarismo sia una malattia “mentale” prettamente psichiatrica.

In realtà è un disturbo dell’umore che ha un origine genetica e la cui causa è biologica.

 Tutti noi abbiamo bisogno di manuali d’aiuto, per imparare a valorizzare le nostre fragilità o i nostri limiti, trasformandoli in punti di forza.

Il titolo del tuo prossimo libro, “Come una fenice”, allude ad un animale mitologico a cui vennero attribuiti specifici significati simbolici, in quanto capace di risorgere, una volta morto, dalle proprie ceneri. Ci vuoi spiegare la analogia con il disturbo bipolare?

 Volentieri. Nell’arco della propria vita, i bipolari sono costretti a subire varie cadute, a volte rovinose, ma, se consapevoli del loro disturbo, e curati nel modo giusto, hanno un incredibile capacità di “ rinascita”,  ossia di ripresa.

A volte è dura, anche per me, ma bisogna ricordarsi che possiamo avere una vita affettiva e sociale normale e soddisfacente, possiamo studiare, creare… addirittura guardare le stelle da una posizione privilegiata.

Per questo, e per l’amore che ho ricevuto e ricevo e che cerco di ricambiare, io mi sento una persona davvero fortunata. Vorrei concludere citando le parole che Sara Coleridge rivolgeva a suo padre, bipolare come lei:

Quasi sempre prendeva la via delle stelle per comprendere l’intero cielo nel suo circuito”.

Titolo: “L’amore non si nega a nessuno”
Autore: Valentina Bazzani
Edizione: Butterfly, 2016
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Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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