“Oltre i confini del mondo” di Ornella Nalon. 0111 Edizioni. Recensione di Tiziana Viganò

Storia del bellissimo rapporto tra due donne di culture diverse:

Eleonora, la  dottoressa italiana da 9 anni  in un villaggio della Tanzania, decide ascoltare e di dar voce all’altra, Assireni, una donna masai, raccontandone la vita per poi gridarla al mondo.

Due storie che corrono parallele, ma la divergenza tra le culture è forte.  

La donna bianca, nata ricca e privilegiata ma con un gran vuoto di affetti, ha comunque avuto la vita facilitata dalle conquiste  ottenute nel mondo occidentale, che, pur con tante lacune, errori, omissioni e obiettivi ancora da raggiungere ha raggiunto livelli insperabili nel mondo oltre i confini.

La donna nera quarantenne, da sempre brava moglie e madre, ha l’enorme coraggio di ribellarsi, di rompere le tradizioni tribali, fare scelte pericolose per la propria identità culturale, e, con una forza inimmaginabile  per noi così lontane, riesce a salvare sua figlia, che diventa simbolo di un riscatto possibile, un esempio da seguire. Si instaura tra loro una grande empatia, che le rende vicine emotivamente anche se così differenti e indurrà, soprattutto nella donna bianca, cambiamenti radicali.

 

L’emancipazione delle donne africane, come quelle di tutti i paesi del mondo, avviene e avverrà sempre con dolore, lacrime e sangue perché tutte le culture hanno prodotto il concetto della sottomissione sessuale: rivoluzionare convinzioni granitiche, millenarie non è cosa facile.

Lo sappiamo bene noi donne occidentali che dopo quaranta anni di lotte e duro lavoro in questo senso ci troviamo tutti i giorni sotto gli occhi, fatti di cronaca ma anche piccoli insulti quotidiani che rivelano come il cammino percorso sia stato lungo ed efficace, ma non ancora definitivo, né tantomeno concluso.

 

Alla pubertà Assireni subisce l’infibulazione, un rito di passaggio che tutte le ragazze della tribù aspettano con impazienza perché condizione indispensabile per il matrimonio: lei no, sente l’ingiustizia di una regola imposta, di qualcosa è finito per sempre, si sente sbagliata perché non accetta la tradizione, ma non ha ancora la possibilità di riscatto. Dopo aver impedito gravidanze indesiderate con l’aiuto delle erbe Assireni ha una figlia, Sabra, e ripone in lei ogni suo ideale: la fa studiare lontano dal villaggio per conoscere quelle realtà lontane di cui aveva sentito parlare ma che non aveva mai sperimentato e la salva dall’infibulazione dopo aver  trovato aiuto nel nuovo ospedale. Assireni ha riscattato la sua vita grazie al successo della figlia, diventata medico per curare la sua gente, con una consapevolezza di essere una donna nuova e diversa.

Un ritorno nel luogo d’origine che serve a lei e a tutte le donne della tribù: una strada non facile, tutta in salita, con ostacoli da superare e battaglie da combattere.

 

La decisione della dottoressa Eleonora nel libro, di impegnarsi in prima persona nella lotta alle mutilazioni femminili per il diritto all’integrità e al rispetto del corpo e della psiche femminile è un invito a fare qualcosa anche noi, nel nostro piccolo mondo quotidiano, con le nostre possibilità.

Cominciamo educando i nostri figli nel rispetto prima di tutto di ogni persona umana, di quelle più deboli, della donna in particolare; non permettiamo mai a nessuno di trattarci come esseri inferiori, di dubitare delle nostre capacità; aiutiamo altre donne meno fortunate di noi, vicine o lontane, di questo o dell’altro mondo; sviluppiamo idee che combattano ogni tipo di violenza contro le donne.

L’infibulazione, orrendo crimine, pian piano viene dichiarata illegale dagli stati africani, uno dopo l’altro ci arriveranno, sono cominciati riti sostitutivi della mutilazione in molti luoghi, ….ma quanto ancora le donne dovranno attendere prima che la loro cultura tribale assorba e faccia propria la convinzione che il corpo della donna va rispettato? Quanto sangue inutile sarà ancora versato e quante bambine ancora moriranno?

L’infibulazione è un simbolo cruento e devastante che colpisce come un pugno nello stomaco: il libro di Ornella Nalon fa riflettere su questi temi, anche se la sua penna scorre solo apparentemente leggera tra le pagine per narrare una storia ambientata Oltre i confini del mondo.

http://tizianavigano.blogspot.it

 

 

 

tizianaviganò

Tiziana ViganòMilanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso Garzanti Editore, ha poi approfondito altri interessi e lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo. Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrive da sempre: è scrittrice e giornalista free lance. Ha pubblicato saggi e articoli: negli ultimi anni, con gialli e racconti ha trovato nuovi spazi nella narrativa. Il lavoro sul campo l’ha portata a prestare una particolare attenzione alla psicologia e le ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita. Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ha fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (terapia di sostegno) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le sue storie. Nel 2012 ha pubblicato “Come le donne” raccolta di 12 racconti ispirati a questi temi, ora edito da PMedizioni; nel 2013 ha partecipato con due opere all’antologia “Una rondine sul filo”, Marco Del Bucchio Editore. Con il giallo "Una mente in nero" nel 2012 ha vinto il premio speciale nel XXV concorso "Borgo degli artisti" di Milano. Nel 2014 "Come le donne" ha vinto il Premio Internazionale Nuove Lettere, sezione Narrativa, dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Nel 2015 ha partecipato all’antologia “Milano in 100 parole”, Giulio Perrone editore. E’ autrice di due blog: http://tizianavigano.blogspot.it cultura libri e società e http://ilgustoeilgiusto.blogspot.it benessere e cucina, il suo hobby. Collabora a “Sognaparole Magazine” rivista di cultura e attualità della Società Umanitaria di Milano http://sognaparole.blogspot.it, a “Cultura al femminile” https://letteraturalfemminile.wordpress.com ; Gli scrittori della porta accanto http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com e valuta e seleziona testi per http://extraverginedautore.itCon il patrocinio del Comune di Rescaldina (Milano) conduce la giornata per scrittori “Il vizio di scrivere” https://www.facebook.com/Il-vizio-di-scrivere e presenta autori negli eventi "Happy Hour con l'autore"

Un commento:

  1. Libro interessante e bella recensione, complimenti!

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