“Non kiederti mai dove sono” di Roberta Cecchini. Recensione di Gianna Di Carlo

Recensione di Gianna Di Carlo

Roberta Cecchini, “Non kiederti mai dove sono”, Immpagina Edizioni 2013

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Non kiederti mai dove sono” un libro che arriva dritto al cuore, che colpisce fin dalle prime pagine; una lettura struggente, toccante, intrisa di emozione.
Una storia vera.
L’autrice del libro, Roberta Cecchini, è una mamma che si racconta e che racconta Jenny: la sua unica figlia.
Con uno stile narrativo fluido che, a tratti, diventa poesia, Roberta ripercorre, attraverso diversi flashback, i momenti trascorsi con Jenny fin da quel gelido mattino d’inverno quando sente che la vita le sta regalando il dono più prezioso. Roberta non ha bisogno di effettuare il test di gravidanza, lei lo sa già.
In una fredda mattina invernale mentre la neve, con il suo candore, scende lieve, in un silenzio ovattato, Roberta si rende conto che sta arrivando la sua bambina… si! proprio una bambina poiché è sicura anche di questo…una bellissima bambina con quegli occhi azzurri del babbo Mirco.
L’incipit, quindi, trasporta immediatamente il lettore all’interno della storia coinvolgendolo con la gioia della gravidanza, la felicità immensa di Roberta nell’apprendere che sta per diventare mamma. Momenti indimenticabili…vissuti attimo per attimo…assaporati…gustati, lentamente, come una dolce ninna nanna.

Il 15 novembre 1991 nasce Jenny.

Un’emozione unica ed una felicità indescrivibile per Roberta e Mirco.

“...quando ho incrociato i suoi occhi per la prima volta…io sono nata, siamo rinati insieme alla nostra piccola e dolcissima creatura che finalmente tenevo tra le mie braccia, sono nata insieme a quegli occhi incisi nel mio cuore e nella mia anima, quegli occhi che sono sempre stati e saranno per sempre la luce di tutte le mie giornate, la luce che per sempre illuminerà il mio cammino. L’unica luce possibile…”

Jenny cresce felice, in un’atmosfera serena, circondata dall’amore dei suoi genitori e dei familiari…Jenny con una vivacità unica ed una curiosità insaziabile.
Jenny ed il suo sorriso, Jenny ed il suo amore per la musica, Jenny e la melodia che tutto avvolge quando intona una canzone, Jenny e la sua forte sensibilità, Jenny ed i suoi occhi talmente azzurri e limpidi come un mare cristallino, come un cielo terso, come una fresca giornata di primavera.
La vita, quindi, scorre felice e serena quando, all’improvviso, in un giorno qualsiasi, un giorno come tutti gli altri in cui nulla sembra possa accadere, il mondo crolla, le certezze svaniscono, la felicità si frantuma…di fronte ad una terribile quanto devastante diagnosi: leucemia.
Jenny ha solo sedici anni e quel dottore, con il camice bianco, sta dicendo che lei è affetta da una terribile malattia.
La diagnosi arriva crudele e devastante. Per Roberta e Mirco passare dal paradiso all’inferno è questione di un attimo…un solo attimo…quando tutto si scolora, quando la felicità, vissuta fino a quel momento, svanisce nel baratro di una diagnosi tremenda.
Si annaspa, si affoga in un mare di dolore che squarcia, che lacera, che affonda il coltello nella viva carne. Un dolore che può portare sul bordo di un precipizio dove i colori si affievoliscono fino a farsi via via sempre più flebili per poi svanire del tutto.
Due genitori che sembrano essere sul punto di disgregarsi in tanti piccoli pezzi, di esplodere, di dissanguarsi di fronte ad una realtà troppo crudele…ma anche una madre ed un padre che si rialzano, che lottano, insieme alla loro Je’, con tenacia e coraggio.
Ed è proprio Jenny, bellissima e solare come solo lei sa essere, che dona la forza ai suoi cari, che non perde il sorriso, l’entusiasmo, la gioia di vivere, la vitalità, l’altruismo, l’affetto per i suoi amici. E neppure quella luce particolare che i suoi occhi azzurri emanano viene soffocata dalle cure che lei deve affrontare per lungo tempo.
La vivacità di Jenny è talmente travolgente che i medici, la psicologa, gli infermieri del reparto diventano immediatamente suoi amici sostenendola ed incoraggiandola. Costruisce un rapporto particolare con ciascuno di loro e li adora. Così come adora gli amici di sempre che non l’hanno mai abbandonata, che l’hanno sorretta, incoraggiata, che hanno riso, scherzato e cantato con lei.
Pagina dopo pagina l’autrice apre il proprio cuore per far conoscere la sua Je’ e, mentre le parole scorrono veloci, sembra proprio che Jenny sia lì, insieme al lettore, pronta ad una battuta scherzosa…pronta sul palco per cantare una canzone con la sua stupenda voce, pronta a donare un sorriso. Quel sorriso che non si è mai spento, nonostante la chemio, molto spesso, la riduceva ad un groviglio di dolore.

“…non kiederti mai dove sono…mamma! Io sono ancora qui vicina a te, più vicina che mai! Devi soltanto vedermi con gli occhi del cuore e dell’anima. Io sono in ogni tuo sorriso, sono nell’amore che ti lega al mio papà, sono nel l’abbraccio dei tanti amici, sono in ogni nota che esce da quel l’aula di musica che mi è stata dedicata. Sono nella magia di un girasole, nei colori di un arcobaleno, nella quiete di un tramonto, sono nel vento che dolcemente ti accarezza i capelli, nelle ali di un gabbiano, nell’onda che si infrange sullo scoglio…io sono con te ovunque andrai…”

La penna dell’autrice, pur arrivando a toccare le corde più intime e profonde del cuore, non affonda mai il coltello in profondità fino a lacerare l’animo del lettore; è sempre l’amore a prendere il sopravvento. L’amore infinito di una madre che, ad un passo dal buio, riesce a riaprire gli occhi ed a guardare la vita nei suoi più vividi colori. La sua Je’ è lì…in quei colori..in quella luce..in quel campo di girasoli…
Un libro intenso che gronda amore da ogni pagina dove le lacrime si tramutano in tante piccole gocce di rugiada.

Una mamma che, dal 2008, anno della scomparsa di Jenny, organizza insieme al marito e a numerosi amici, una serata di beneficenza, in occasione del compleanno della figlia, il cui ricavato è interamente devoluto, così come il libro, alle Associazioni che si occupano di assistenza e di ricerca nel campo delle malattie oncologiche.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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