NON SO NIENTE DI TE di Paola Mastrocola. Recensione di Monica Giusto

Recensione di Monica Giusto

Paola Mastrocola, NON SO NIENTE DI TE,  Einaudi 2013

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Nessuno sa dov’è Fil eppure non è scomparso. In molti lo credono solo, ma solo non è. Con lui, infatti, ci sono più di un centinaio di pecore. Pecore? Si, pecore, cosa c’è di strano? Nulla, se non fosse che Fil e le sue simpatiche pecorelle hanno invaso un’intera aula del Ballion College. I suoi genitori sono angosciati, la sorella è su tutte le furie, gli amici non riescono a farsene una ragione. Solo zia Giagiu’ se la ride di cuore, ma in fondo cosa ne sa lei della vita, delle responsabilità, di ciò che è giusto o sbagliato. Lei è sempre stata un po ‘ strana, sopra le righe.
Paola Mastrocola, con un linguaggio sapientemente fluido, ci rende partecipi di un vero e proprio delirio in cui due genitori, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, vanno a ritroso nel tempo per capire quale loro sbaglio o mancanza abbia potuto portare il loro Fil verso la “perdizione”. L’autrice utilizza con maestria l’umorismo che la contraddistingue fin dal suo esordio con il romanzo “La gallina volante”.

Spesso nei suoi scritti troviamo, insieme ai protagonisti in carne ed ossa, animali di ogni specie che rivestono, all’interno delle storie, un ruolo decisivo. Lo stile utilizzato in “Non so niente di te ” è asciutto e moderno, quasi parlato. Il testo si legge velocemente, senza interruzioni. Al lettore non resta che scegliere se rispecchiarsi nell’ansia un po ‘ eccessiva dei genitori di Fil, oppure nella voglia di libertà di questo brillante giovane che, in fondo, non chiede altro che restare fedele a se stesso. Tema predominante è il tempo, rincorso e bramato dai molti, preso a calci e poi goduto dal protagonista della storia.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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