“A CACCIA DI EMOZIONI” di Laura Moscato

A CACCIA DI EMOZIONI
Racconto di Laura Moscato #22

Ogni scrittore trova il suo modo di rapportarsi con un foglio bianco. C’è chi inizia a buttare giù scalette per dare ordine ai propri pensieri, chi si documenta su internet, chi sta fermo immobile a fissare il vuoto e chi si lascia semplicemente andare alla corrente di pensieri e vede cosa ne viene fuori. I miei scritti migliori sono nati proprio quando mi sono arresa a questo flusso.

A volte mi bastano delle semplici parole per aprire porte a mondi sconosciuti, per viaggiare nella mia mente, abbandonandomi al suono melodioso delle parole che mi rimbombano dentro. Un fatto accaduto, una parola detta, una frase letta: tutto può essere fonte di ispirazione. Durante la giornata, i miei recettori sono sempre all’erta, pronti a cogliere ogni suggerimento che la realtà mi offre. Mi piace contaminare i miei scritti con la vita, colorandoli con le emozioni che vivo o che mi sforano.

Mi ritrovo a ripetere dentro di me, più e più volte, la stessa frase fino a quando non mi rendo conto di aver espresso l’idea nel migliore dei modi.

“Se ci mettiamo in ascolto di queste voci, ci accorgiamo che il processo della scrittura non sempre ha fasi divise da solidi steccati, ma qualche volta assomiglia a una corrente cui è utile e piacevole lasciarsi andare. La vera attività iniziale -senza pc e senza penna- è quel continuo parlare con se stessi in cui un’idea si fa strada nella mente, in cui anche una piccola frase viene ripetuta e limata più e più volte con l’ascolto interiore.”
(Cit. Il mestiere di scrivere)

Non so mai dove mi conduca un testo e lo scopro man mano che scrivo. A volte mi sembra di entrare nell’universo parallelo delle possibilità e di scegliere l’alternativa più congeniale che mi permetta di comunicare, nel modo più semplice possibile, il concetto che voglio esprimere.

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