Coniugata con la vita; al torchio e in visione – di Miriam Bruni

“Coniugata con la vita; al torchio e in visione”

di Miriam Bruni 

Recensione di Lisa Molaro

Miriam Bruni

Mi soffermo un attimo a guardare la copertina della silloge di Miriam Bruni.

 Due i colori predominanti, nitidi, contrastanti; senza sfumature o cornici a far da intermezzo.

Bianco candore, purezza, luce.

 Rosso sangue, sofferenza, passione, amore.

 Dentro tutto questo, una donna dai capelli neri che raccoglie – o porge? – una gerbera gialla.

Colori dunque… come sensazioni di forte impatto.

Apro il libro: spazi vuoti          che l’Autrice premette di amare      spazi irregolari     spazi di omissioni, di parole non scritte    spazi come sussurri dell’anima…

Parto con la lettura, inizio a volare!

Questa silloge è, dall’inizio alla fine, un’ode universale.

Parte con una nascita, una involuzione che diventa poi evoluzione: un baco da seta da srotolare, una farfalla che si libera.

“(…) Dal tuo mondo mi fai cenno/ e ti vedo in filigrana, come in sogno;/ scorgo il tuo profilo come dietro/una membrana. (…)”

Volo anche io, come la farfalla appena nata, tra le parole scelte, pensate, selezionate dalla Bruni con eleganza e forza.

Una raccolta di emozioni descritte attraverso metafore d’effetto: semplici, essenziali, asciutte, eppure piene di fronzoli, di potenza, di “non detto”.

“I nidi/ sugli alberi / spogli, l’inverno/ gli stormi armoniosi/ che sfrecciano in volo./ E l’erba nei prati, le tane/ nascoste, le foglie d’ottobre/ in suicidio di massa. E il sole,/ il riflesso del sole sulle autovetture,/ e nei cuori dolore, più nascosto delle tane.”

Tutte le parole grazie alla penna di Miriam Bruni diventano perle rosso smeraldo, infilate dentro ad un filo di seta tessuto con cura e pazienza, sacrificio e piacere.

 Un filo tenuto teso dal Creatore Universale: Dio.

Lui ha messo da una parte la volta celeste, la sua “casa”, i desideri, la spiritualità e dall’altra la Terra, la fertilità, la concretezza, il sudore, la fatica.

“Ho così tanta stanchezza, Signore, che esco/ a cercare le braccia del sole, sapendo /- o sperando – che è Tuo il suo calore. /E la necessità è così forte, di riposare, /che solo lì vorrei sostare e deporre /le mie tempie: su ginocchia pure.”

Oppure ancora:

“Dalle tue labbra Dio / nascono i fiori / e le dolci colline / dalle tue dita pure. / Queste esplosioni / vogliamo, di gemme / e di chiari colori. / (Non bombe che / spezzano i figli, e vite / dai cuori vermigli!)”

La fede e il senso di gratitudine della Bruni, straripa dai versi senza essere pesante o interpretabile ma si manifesta puro, candido come il bianco di metà della copertina!

Coniugata alla vita è un volo in cui i battiti del cuore tengono il ritmo al muovere delle ali.

Lisa

Titolo: Coniugata con la vita – al torchio e in visione
Autore: Miriam Bruni
Terra d’ulivi Edizioni di Emanuele Scarciglia
Collana: I Granati

Pagina Fb del libro:

https://www.facebook.com/Coniugata-con-la-vita-Al-torchio-e-in-visione-1543331125900572/?pnref=story

Il Blog di Miriam Bruni:

  http://www.carabelta.blogspot.it/

Pagina ufficiale nel sito della casa editrice:

http://www.edizioniterradulivi.it/coniugata-con-la-vita-al-torchio-e-in-visione/65

3 commenti:

  1. Recensione che vola su ali di farfalla. Versi forti e delicati come perla nascosta.
    Grazie Lisa e Miriam!
    Ilaria

  2. bravissima Miriam! (ma lo sapevamo) bella la recensione

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