I veri duri… hanno le tette!

I veri duri… hanno le tette!

Di Antonia Romagnoli

donna maternità - i veri duri hanno le tette

Lo so,  questo titolo è un po’ provocatorio. E scusatemi il termine poco aulico che ho usato.

Ma quella che dico è la pura verità.

Me ne sono accorta quando, con fatica e tanta stanchezza, ho accolto la richiesta di mio figlio che desiderava la poppata di latte materno per conciliarsi il sonno.

Il piccolo ha quasi due anni e queste poppate sono per me una fonte di gioia e di dolore: perché ormai ho solo un seno che produce latte ed è martoriato; perché sono stanca anch’io di fare la mucca, perché se ho il coraggio di dire che allatto ancora mi arrivano occhiatacce e commenti sgradevoli da parte di chi sa fare la mamma meglio di me.

I veri duri, care ragazze mie, hanno le tette.

Hanno le tette e le usano, rovinandole, per allattare. Oppure no, non ce l’hanno fatta con questo benedetto allattamento e hanno sofferto per altrettanti sguardi, altrettanti commenti di chi sa fare la mamma meglio di loro. Ma come hai già smesso? Non ti sei sforzata, eh! Ma sai che benefici avrebbe avuto tuo figlio??

I veri duri hanno le tette e se le portano a spasso in un mondo di uomini che le guardano, che le commentano, che fanno differenze e arrivano, sì, anche a discriminare.

I veri duri hanno le tette, quelle che improvvisamente diventano il tuo peggior nemico e ti costringono a fare mammografie ed esami, e poi si trasformano  in un incubo senza fine di interventi e cure.

I veri duri… non avete idea di quanto lo siete, voi, fragili creature, che portate in grembo la nuova generazione, e la mettete al mondo rischiando la vostra vita ogni volta.

I veri duri hanno le tette e crescono i loro bimbi con una  forza che non sapevano d’avere, lavorando, portando avanti la cura di casa, famiglia, anziani, malati, spesso sopportando tanti dolori col sorriso.

donna

I veri duri hanno le tette e affrontano prove che la letteratura non saprà mai descrivere fino in fondo: perché è dura essere madre, ma anche non esserlo; è dura portare a spasso un pancione, ma è dura anche non conoscerne la gioia; è dura fare la mamma, ma ancora di più perdere i bambini, voluti o non voluti, magari ancor prima di aver potuto dar loro un volto e un nome.

Essere donna, amiche mie, è dura. Ci chiamano fiori d’acciaio, ma non ci rendono giustizia: siamo fiori sbalzati in oro. L’acciaio sa solo resistere, noi sappiamo piegarci, modificarci, schiacciarci, ma anche prendere forme splendide e preziose.

Il salotto di miss Darcy, il mio blog

Un commento:

  1. Bellissimo, Antonia!! Siamo una forza, noi donne, per tutto ciò che portiamo sulle spalle ogni giorno… e la maggio parte delle volte sempre col sorriso….

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