Fiabe e racconti dal mondo (a cura di Ramona Parenzan). Recensione di Mariagrazia De Castro

Recensione di Mariagrazia De Castro

Fiabe e racconti dal mondo (a cura di Ramona Parenzan), Milena Edizioni (2015)

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Fiabe e racconti per educare all’interculturalità. È questa l’essenza della raccolta curata da Ramona Parenzan – insegnante di italiano lingua seconda e autrice di molti libri sulla multiculturalità.

Favole dalla Polinesia, dalla Bosnia, dall’Italia…favole dal Bangladesh, dal Gambia e dall’Ungheria, favole da ogni angolo del mondo, risorsa didattica preziosa per promuovere nei giovanissimi la cultura della differenza, il valore della diversità.

“ – Ma perché vuoi imparare a leggere e scrivere? In che cosa ti può aiutare nella vita. Noi sì che siamo davanti a tutti perché stiamo già lavorando. Gli altri ragazzi devono studiare per molti anni e solo dopo potranno cominciare a lavorare e mettere qualche soldo nelle tasche“. Rosana Crispim, Brasile

Le società occidentali e globalizzate sono sempre più multietniche e multiculturali e l’approccio positivo alla pluralità può e deve iniziare sin dall’età della scuola.

Quando le strutture politiche e istituzionali, le sovrastrutture mentali e culturali, i pregiudizi e le opinioni stereotipate non riescono a dare risposte etiche alle conflittualità, ci pensano i bambini a riequilibrare un mondo oggi in conflitto, ma che deve essere sempre più unificato.

Componimenti brevi, quelli presenti nella raccolta, che affondano le loro radici nelle tradizioni e nei costumi locali in cui campeggiano come protagonisti i bambini che simboleggiano l’innocenza più pura, l’allegria, i semi del futuro.

La fiaba esprime sentimenti, emozioni, aspirazioni, speranze comuni ad ogni società. Ogni popolo possiede un patrimonio di fiabe che, pur con le specifiche peculiarità, mostrano analogie di temi e narrazioni con quelle di altri popoli, spesso distanti nello spazio e nel tempo, e non sempre attribuibili a contaminazioni o a reciproci influssi”. Maria Ranieri, 2012

Fiabe senza tempo…la maggior parte di quelle contenute in questa raccolta comincia con “c’era una volta” e senza luogo…la favola di Jovan e Blanka dall’Ungheria inizia con “Dov’era, dove non era, c’era una volta…”;

Viaggi fatati

Oddur amava andare a caccia nel bosco. Un luogo misterioso e magico”…

Primo fratello che ormai era diventato un mago esperto fece un incantesimo e condusse a sé e i suoi fratelli fino al covo della bestia malvagia, all’interno di un’isola vicino a las Palmas, nelle isole Canarie, circondata da spiagge e mare cristallino

Fiabe come luogo di tutte le ipotesi (Gianni Rodari), fiabe per riconoscere nell’altro un valore, fiabe per arricchirsi con la consapevolezza di aprirsi, senza indugi ed etnocentrismi, alle differenze.

Le fiabe e i racconti raccolti da Ramona Parenzan, tra confluenze e diversità, raccontano le singole realtà ma non le distinguono, bensì le unificano in un archivio prezioso, formativo e didattico, spazio di dialogo dove ogni bambino è libero di comunicare se stesso, espressione di un obiettivo pedagogico concreto e perseguibile.

In queste fiabe c’è spazio per tutti, per i bambini e gli adulti, per gli animali parlanti, per le creature magiche e per gli amori, i colori e i sapori del mondo. Questa sorprendente raccolta fa rivivere la tradizione, è un’operazione di ricerca e di conservazione della memoria, quella memoria orale non scritta e non ufficializzata ma che dà voce ai bambini e al loro modo di percepire la diversità.

Il libro è corredato da illustrazioni di gran pregio che vanno ulteriormente a qualificare una pubblicazione significativa attraverso un vero e proprio percorso educativo attraverso l’immagine, fondamentale perché la stimolazione visuale del bambino può contribuire al superamento degli stereotipi perché connessa all’osservazione della realtà e alla sollecitazione della rielaborazione creativa.

La raccolta di fiabe – che Milena Edizioni ha collocato in un’interessante collana dal nome “Frontiere aperte” – può rappresentare, dunque, un utile supporto didattico e proposta pedagogica per la scuola primaria.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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