STAMMI VICINO di Anna Maria Brattoli. Recensione di Francesca Gnemmi

Recensione di Francesca Gnemmi

Anna Maria Brattoli, STAMMI VICINO, Lettere Animate, 2015

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Se guardassimo i visi nascosti dai baveri dei cappotti, se ci fermassimo a scrutare gli occhi celati dietro occhiali scuri, scopriremmo storie di vita imperfetta, poiché così è l’esistenza umana.
Per qualcuno l’imperfezione comprende dolore e smarrimento, abbandono e ingiustizia. Per altri è semplicemente sinonimo di discontinuità e scarso appagamento. La cura a tutto ciò però è la medesima: l’amore. Nella sua capacità di far fiorire bellezza e coraggio, nel desiderio di trovare equilibrio e certezze, nella forza di credere che tutti abbiamo diritto di essere felici.
L’autrice narra un racconto di vita nella sua semplicità in una storia di amicizia, affetti e amore. Gaia e Diego, che si scoprono poco alla volta, donando ciascuno all’altro la gioia della condivisione e un sentimento appena sbocciato ma in continua crescita. Accanto a loro altri personaggi, ciascuno con la propria esperienza alle spalle: a volte un bagaglio scomodo, altre una valigia di aspettative che paiono inarrivabili.
Un percorso verso l’avverarsi di un sogno comune ma anche l’incontro di quello personale; la realizzazione senza la quale la stabilità di coppia rischierebbe di frantumarsi.
Uno spaccato di vita che potrebbe essere quello di ciascun lettore, di un amico, di una persona cara o di un perfetto sconosciuto. Nessuno sa cosa il futuro ha in serbo e nessun passato è uguale a un altro. Solo relazionandoci con il prossimo potremmo afferrare le opportunità che la vita ci offre e rimarremmo sopresi da quanto la sua imprevedibilità aspetti proprio noi.
Gaia, la protagonista, desidera compiere quel passo che segnerebbe un nuovo inizio, ma per farlo è costretta a un viaggio nel proprio passato. Ciò che l’attende al di là di quel cammino saprà infonderle la forza per ricominciare a vivere, perché la consapevolezza della necessità di non estromettere gli altri dal proprio dolore è la via verso la guarigione.
Il gesto più semplice e spontaneo che un essere umano può compiere nei confronti della persona che ama, a volte può diventare la richiesta più ardua da parte di colui che è amato: stammi vicino.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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