“La misura della felicità” di Gabrielle Zevin

“La misura della felicità” di Gabrielle Zevin

Recensione di Lina Mazzotti

felicità
 È la storia di A.J Fikry l’unico libraio dell’isola Alice Island.

Dopo la morte di Nicole, la moglie incinta, in un incidente, si chiude in sé stesso diventando astioso. Misura tutto con la sua sofferenza e anche i libri e la letteratura che erano la sua passione non gli trasmettono più nulla.

Continua a fatica a vivere e a leggere, ma sono fonte di ulteriore dolore; i libri belli gli rimarcano la sua infelicità e quelli brutti ricolmano la sua depressione. Questo supplizio viene interrotto da Maya una bimba di due anni abbandonata nella sua libreria “Islan Books”. L’innocenza e il bisogno della piccola risvegliano il suo cuore poco alla volta.

Come il sole che sorge in una giornata invernale i cui raggi disgelano lentamente la brina, così Maya con il suo profumo e la sua curiosità verso la vita e i libri scongelano il cuore di A.J. Gradatamente deve riqualificare tutte le misure scombinate della sua vita, per aiutarla e proteggerla adottandola.

Non ha tempo di ergere barriere con le parole, come fa con gli adulti e sé stesso, perché la piccina lo osserva con occhi limpidi del divenire.

Del resto come dice lui stesso:

“una volta che t’importa di qualcosa, comincia a importarti di tutto”.

Ormai la misura non è solo di felicità ma è di amore. Calore che risveglia tutto il suo essere e progressivamente si spande ai frequentatori della libreria e a tutto il paese.

Favorendo scambi culturali, riflessioni umane con consapevolezze e nascite di amicizie e amori profondi. La crescita di Maya è un miracolo per molti personaggi del racconto, che si ritrovano ad affrontare problematiche di morte e di malattia, in una prospettiva di miglioramento per crescere misurandosi nei sentimenti belli e desiderati e nel dono.

La storia inizia con il colore grigio, freddo, per poi trasformarsi di volta in volta nei bei colori e odori dei volumi della libreria.

E il condividere questi libri apre la porta a tanti tipi di amori, è una via per essere accolti dagli altri; per accogliere, per farsi conoscere e conoscere.

La trama trasuda d’amore per i libri, citazioni e titoli scandiscono tutti gli avvenimenti che si susseguono con ritmo tranquillo della quotidianità.

Non ci sono eccessi in nessun aspetto, è tutto di misura come dice il protagonista:

“Ogni parola è giusta ed è esattamente al suo posto “.
“C’è qualcosa di eroico nel fare il libraio, e c’è qualcosa di eroico nell’adottare una bambina”.

È grande accettare la vita e non farsi travolgere ma semplicemente vivere e diventare ciò che amiamo.

“Con le ali dell’amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all’amore… E ciò che amor vuole amor osa!” Romeo e Giulietta, William Shakespeare.

Sinossi:

Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di “abbassare i prezzi”. Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: “Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata.” Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…

Titolo: La misura della felicità
Autore: di Gabrielle Zevin
Genere: Narrativa
Editore: Editrice Nord
Anno: 2014
Pag: 320

 

Link d’acquisto: Amazon

 

Lina Mazzotti [LiZ]

Ho sempre lavorato con bambini e anziani nell’ambito socio sanitario e nell’insegnamento. Lettrice vorace, amo scrivere poesie, collezionare aforismi, praticare l’handmade. Vivo a contatto con la natura e i miei dolci gatti.

2 commenti:

  1. È nella mia lista dei libri da leggere 😍

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *