L’eredità della regina – di Philippa Gregory

L’eredità della regina – di Philippa Gregory

Recensione di Lisa Molaro

L'eredità della regina - Philippa Gregory
Lo splendido romanzo storico di Philippa Gregory mi porta direttamente nel pieno del 1500 (per essere precisa dovrei partire dal 1530).

Con maestria e stile narrativo fluido, mi ha fatto salire sulla macchina del tempo e dopo aver azionato la manovella mi ha portato indietro in un tempo ricco di emozioni, segreti, passioni e tradimenti.

Di certo non mi sono sentita dentro un Harmony.

 Ho respirato Storia mentre leggevo Vita!

Una donna infagottata dentro caste tuniche.

Una donna che nascondeva ogni piccolissima ciocca di capelli e non cedeva alla moda dei cappucci francesi. Dall’accento duro e straniero, arrossiva facilmente e non cedeva i suo favori nemmeno a suo marito per non sembrare una donna dai facili costumi.

L’ho ammirata.

In lei ho riconosciuto un’ insaziabile voglia di affetto e sincerità.

Ingenua fino allo sfinimento, Lei, che della semplicità – prima derisa – ha fatto poi il suo punto di forza.

Questa donna ha un nome: Anna di Cleves.

Non solo Anna.

Ho conosciuto anche una Dama il cui ricco ed intenso vissuto fa sembrare donna adulta di mezza età ma che in realtà è ancora in età maritabile e che non ha perso il desiderio di diventare madre.

Sgamata, furba, attenta, prevenuta e decisamente impostata, una signora che ha amato suo marito e odiato sua cognata perché  calamitava tutte le attenzioni del fratello su di lei.

Una donna che ha tradito in punto di morte entrambi e solo alla fine ha capito il vero motivo per cui lo ha fatto e chiederà, per questo, perdono davanti a Dio.

Dalla discussa moralità, sto parlando della fidata dama della regina Anna; che seguirà e consiglierà (o forse sarebbe più appropriato scrivere: sconsigliare?) anche la reginetta Caterina Howard.

Anche questa figura femminile ha, ovviamente, un nome: Jane Bolena.

In tutto ciò, questa reginetta che non ho ancora capito se mi ha più innervosito o più intenerito:Caterina Howard.

Dovrei chiamarla come fanno tutti?

 La rosa senza spine di Re Enrico.

No, io che ho contato una ad una le spine attaccate al suo gambo non la chiamerò certo così.

Spine che via via prendevano nomi diversi: vanità si alternava a superficialità, ingenuità cedeva il passo a ingordigia, lussuria andava a braccetto con civetteria e tutto questo, però, avveniva al ritmo dell’età adolescenziale.

Caterina Howard si innamorerà con il mutar del tempo e quando incontrerà l’amore vero, quello capace  davvero di infiammarle le gote, forse non potrà più infilare le scarpe da ballo per ballare con spensieratezza…

Un uccellino alla corte.

Ma l’uccellino dal piumaggio cotonato, che ama ammirarsi attraverso uno specchio dalle rifiniture dorate, si trova dentro una gabbia  che a sua volta  si trova alla corte del proprietario.

L’uccellino è Caterina Howard e il gatto che la stuzzica con le unghie affilate è Lui, il suo padrone, colui che ha messo (sapientemente indotto) gli occhi su di lei e l’ha sposata.

Lui:  il pazzo, l’obeso, il costipato, il prepotente RE ENRICO.

Torri, ombre, banchetti e tornei, perle, pettini, vestiti e crocefissi, musicisti, arcivescovi e zii.

Una ruota di personaggi potenti ed intensi.

Dialoghi e descrizioni curate fin nei minimi dettagli, scene descritte con una ricchezza di particolari tali da farmi leggere con l’intonazione ed il timbro di pensiero necessari: quasi mi ritrovavo, mentalmente per mia fortuna, a leggere i discorsi urlando in silenzio, il chè la dice lunga sia sulla bravura della scrittrice e sia sulla mia salute mentale.

Ma questo è un altro discorso!

Lisa.

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Titolo originale: The Boleyn inheritance
Titolo italiano: L’eredità della regina
Autore: Philippa Gregory
1ª ed. originale: 2006
1ª ed. italiana: 2008
Genere: romanzo storico
Lingua originale: inglese
Note:Personaggi presenti nel libri:Enrico VIII, Anna di Clèves, Caterina Howard, Jane Bolena
Serie: Ciclo Tudor
Preceduto da: Caterina, la prima moglie (lettura non vincolata dalla lettura di precedenti libri )
Pagine: 565
Traduttore: Deppisch M.
Editore: Sperling & Kupfer – (collana Pandora)

Sinossi:

Fra intrighi, matrimoni e adulteri, tre giovani donne si muovono sull’orlo del baratro.

Anna di Cleves, che rappresenta un’alleanza contro la Francia e la Spagna, è la quarta moglie del volubile re d’Inghilterra Enrico VIII ma non riesce a sedurre il marito ed è destinata a un rapido divorzio.

La sensuale Caterina Howard, quattordicenne dama di compagnia della nuova regina, è capace di conquistare il cuore del re ma non di rinunciare al proprio amante e pagherà per questo un prezzo troppo alto.

Jane Bolena infine, diabolica e gelosa, pur di ottenere ciò che vuole dalla corona ha mandato a morte il marito George e la cognata Anna Bolena.

La voce di queste tre donne racconta la sanguinaria epoca che le ha viste protagoniste, profondamente diverse tra loro e tutte alla ricerca dell’eredità della regna.

 

Un commento:

  1. Bellissima recensione, Lisa! In questo modo però, mi istighi ad ascoltare “The six wives of Henry VIII”, di Rick Wakeman: bellissimo album, ascoltalo se ti va, lo trovi completo su youtube. Scusa, divago… Letterariamente parlando, qualche estate fa ho trovato in libreria “Il re e il suo giullare”, di Margaret George. Era come trovarsi a Corte, da spettatore esterno…

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