“Se Steve Jobs fosse nato a Napoli” di Antonio Menna” – Recensione di Anna D’Auria

Recensione di Anna D’Auria

Antonio Menna, Se Steve Jobs fosse nato a Napoli, Sperling & Kupfer, 2012

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Metti i Quartieri Spagnoli a Napoli.

Metti un ragazzo geniale.

Metti un’amicizia indissolubile.

Metti una persona che ragiona fuori dagli schemi e crede di poter realizzare le sue idee, ma che non possiede nessun senso della realtà.


Questi gli ingredienti di “Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”, dove per “senso della realtà” si deve intendere “burocrazia, nepotismo, camorra e una buona dose di malevola furbizia (in napoletano, cazzimma)”.
Questo romanzo deve i suoi natali ad un evento infausto -la morte prematura di Steve Jobs- e ad un post scritto dall’autore sul suo blog.   
Da quelle poche, amare considerazioni, nasce dalla penna di Antonio Menna il computer perfetto –la Q che potrebbe riscattare Napoli– e tutta una serie di personaggi, tra l’ilare e il grottesco. E ne esce la consapevolezza che Napoli non è Mountain View ma Campania, e che in Campania le idee che nascono sono costrette a morire o emigrare.

La struttura narrativa ripercorre in chiave ironica gli eventi che hanno realmente portato alla nascita della Apple in California, mostrando passo dopo passo quegli ostacoli che Steve Jobs non ha nemmeno immaginato e che, invece, i nostri eroi sono costretti loro malgrado ad affrontare.
È un libro scritto in un italiano fluido e piacevole, che strappa una risata a denti stretti e che fa riflettere.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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