“La custode di anime: Spezza Destino” di Virginia Parisi

“La custode di anime: Spezza Destino” di Virginia Parisi

Recensione di Lisa MolaroVirginia Parisi

Prima di immergermi nella trama del romanzo di Virginia Parisi, mi soffermo ad ammirarne la copertina.

Un’elegante donna sembra erigersi al di sopra delle nuvole, vestita con leggera stoffa bianca e con la schiena nuda sembra stia per volgersi verso di me… per accompagnarmi o per fermarmi?

Sta per invitarmi o per intimarmi un “alt”?

La circonda un’atmosfera onirica, mi par di udire note di una musica new-age; sono curiosa, voglio sapere di Lei e quindi inizio a leggere.

Avete appena terminato un romanzone dal sapore antico?

L’ultima vostra lettura è stata quella di una storia narrata con stile classico?

Beh, allora avrete probabilmente bisogno, come me, di muovervi un po’ sulla poltrona per sistemare i cuscini e mettervi a vostro agio in questa nuova posizione.

Il libro parte subito in terza.

La lettura parte senza  forti scossoni alla macchina: poche virgole, ritmo serrato, parole ed espressioni moderne, scarpe da ginnastica che calpestano qualche cosa… ops… era appena passato il cane dei vicini… cerchiamo di recuperare l’irrecuperabile… accidenti, chi è questo nuovo ragazzo bello da togliere il fiato? Sta venendo verso di me? Accidenti… la scarpa…

(…)

Vi siete sistemate fra i cuscini?

Vi siete assestate?

Avete trovato la posizione giusta?

Bene, perché da adesso in poi, la trama si formerà sotto i vostri occhi e voi vi ci ritroverete dentro in un batter d’occhio!

Vi verranno presentati tantissimi personaggi, ve ne butto davanti agli occhi qualcuno, a mò di origano sulla pizza (il libro ve lo dovrete leggere da soli):

Alex, Alessandra, Sandra – giovane pubblicitaria che non crede nelle corse in solitaria ma nella forza della cooperazione.

Holly, Olivia – migliore amica di Alex (migliore amica? Spesso si abusa di questa espressione… ).

Chris – in binomio con Berry (alano che adora le barrette dietetiche alla fragola, di Holly) è il classico bello che però anche balla: bella casa, bel cervello, sa cucinare, sa spogliare, sa baciare, sa far ridere…ma soprattutto sa non essere mai scontato, banale o stucchevole. Sa guardare…

Tommaso – giovane scapestrato, sempre in bilico sul filo del rasoio.

Lucio – miglior amico della protagonista (non vi dico chi è!) che gestisce una edicola-bar e che, al bisogno, la ubriaca servendole, in loop, succo di ananas.

Padre e madre della protagonista – lui razionale e prevenuto maresciallo dei carabinieri e collaboratrice in una Onlus che si occupa dei senzatetto; dal sapore di cannella e patate, lei.

Bob e Gèromè – meteore.

Nonna Sandra “la pazza” – non vi spiego il perché.

Lady Oscar – Drag Queen dal trucco perfetto; dalla gonna che fascia fianchi stretti su gambe muscolose, da calciatore, coperte da collant 140 denari… una specie di cugina delle Winx.

Chanel – età indefinibile, magra, con una massa di capelli neri raccolti sulla nuca e un fiore color pistacchio che si appoggia all’orecchio; usa, insieme, il profumo di cui porta il nome e il profumo  della naftalina.

Ariel – tredicenne sfrontato, con la faccia da schiaffi, irriverente, cocciuto. Ma che…

Gemma la prozia di quasi ottant’anni, che non ci sente bene ma che ci vede lungo!

E poi Geremia, Vittoria, Kyle, Jerry, Eric… e via spargendovi del buon origano saporito!

Ma ancora non ho finito, c’è altro: alcuni di questi nomi che vi ho citato appartengono, inoltre, a una custode di anime, a un traghettatore, a una spezza-destino, a due anime gemelle, a un angelo caduto.

Ali, vento, soffio dietro le orecchie, brividi di freddo, dita che oltrepassano il barattolo del miele, stazioni radio che cambiano da sole, gambe lunghe, parrucche bionde, sguardo impaurito, tradimenti, angosce, dolori, bicchieri di vino rosso, scarpe da ginnastica da far asciugare in bagno, tacchini da mangiare, risotto, colonna sonora, passato, presente e futuro… futuro… sarà scontato?

Prevedibile?

Vivibile?

Mutabile?

Basta.

Metto via il barattolo dell’origano che tengo in mano, ho finito il libro.

Virginia Parisi mi ha fatta entrare dentro questa bellissima storia dal finale non scontato; mi ha fatta emozionare tanto quanto mi ha fatta ridere di gusto, non risparmiandomi battute di sano umorismo (non inglese).

 

“La mia testa era un’autostrada intasata alle sette di sera e i miei pensieri veicoli che si sfidavano a colpi di clacson. Mi sarebbero servite un paio di corsie di emergenza e forse un’aspirina”

“ Superare gli obbiettivi nella vita quotidiana. Niente super poteri, solo concentrazione, forza, capacità di adattamento”

Sono arrivata alla fine con curiosità e qualche sentore premonitore… forse confermato, o forse no!

Richiudo il libro e riguardo la copertina.

Tutte queste tonalità chiare, tutto questo color bianco.

Il bianco è il colore delle origini, della purezza, della neutralità, del divenire.

Così come il nero, il bianco non è veramente un colore ma corrisponde alla totalità di essi.

Forse è un caso che il colore predominante della copertina sia proprio il bianco… o forse no. Se dovessi associare un colore, a tutto il romanzo, sceglierei proprio quest’ultimo, perché all’interno della trama ci sono personaggi dai colori forti o dalle tonalità pastello, ci sono personaggi dai colori sfacciati e altri dai colori timidi… c’è una tavolozza intera,  tutto è luce, è trasformazioni, genesi, nascita, iniziazione, transizione.

Nessun latte nero, nessun corvo bianco

Eppure, spesso, niente è come sembra…

E lo scopriremo in sette giorni.

Sette: come un ciclo compiuto e dinamico.

Buona lettura,

Lisa.

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Titolo: La custode di anime: Spezza destini
Autore:  Virginia Parisi
1° Edizione digitale: maggio 2015
2° Edizione digitale: novembre 2015

 

Sinossi:

In sette giorni possono accadere molte cose.

Cose in grado di cambiarti l’esistenza o quasi.

Come incontrare la propria anima gemella, rischiare di perdere il lavoro, mettere in dubbio l’affetto della tua migliore amica e fare i conti con il proprio ex.
Oltre che scoprire di essere una custode di anime.
E non una qualsiasi, ma una davvero speciale, del tipo che nasce una volta ogni secolo almeno.

Ed è così che Alex, una giovane pubblicitaria alle prese con sponsor e testimonial, si imbatte in Ariel, un quasi Angelo, impegnato a fare il Traghettatore di anime, in attesa di guadagnarsi finalmente il Paradiso.
Peccato che non le sia affatto chiaro il proprio compito e che non riesca a rassegnarsi all’idea di non tentare il tutto per tutto pur di modificare i piani celesti.

Perché sebbene esistano leggi imprescindibili che disciplinano un equilibrio sottile e millenario, Alex rimane pur sempre una ribelle.

Soprattutto quando scopre l’identità del passeggero.

Così salvare la sua anima diventa l’unica cosa che conta davvero.

Anche se significa diventare una Spezza Destino e scatenare imprevedibili conseguenze.

 

Libri della stessa Autrice:

Al centro del dipinto: romanzo
Animi Fortitudo
La fiamma della speranza
L’ottava pergamena
La leggenda di Ghelbes Tal. Il destino di un re

 

 

L’autrice gestisce un gruppo chiuso su fb, nel quale parla e racconta dei suoi libri:

https://www.facebook.com/groups/1596034217288785/?notif_t=group_added_to_group

 

2 commenti:

  1. Grazie di cuore Lisa e grazie per lo spazio sul gruppo che meraviglia!

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