“Un volo di Farfalle” di Brunella Giovannini. Recensione di Maria Lucia Ferlisi

Recensione di Maria Lucia Ferlisi

Brunella Giovannini, Un volo di Farfalle, Leucotea

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Ho letto “Un volo di Farfalle“, edito dalla casa editrice Leucotea, una sorta di tributo visto che in primavera uscirà il mio romanzo edito proprio da questa casa editrice.
L’autrice è BRUNELLA GIOVANNINI una simpatica donna bionda con un bel sorriso che scrive poesie. Anche lei come penso tantissimi di noi è rimasta turbata dal naufragio di un’imbarcazione di migranti avvenuta a Lampedusa il 3 ottobre del 2013, morirono quasi 400 migranti, molte vittime erano bambini.
Una strage.
Sull’onda della commozione per quell’evento la nostra scrittrice ha scritto una poesia, che ritroviamo anche nel libro: “Un fiore per Nadir”.
Ma nel cuore di Brunella era rimasta ancora la commozione per quelle vittime, soprattutto per tutti quei bambini che erano stati inghiottiti dalle onde del mare gelido del mediterraneo.
E’ così che è nata la stesura del suo libro: “Un volo di Farfalle“.
Ho chiesto a Brunella se avesse conosciuto davvero una famiglia siriana perché descrive così bene le loro emozioni e aspettative per quel viaggio di speranza verso un paese che li liberi dalle violenze quotidiane e dalle sparatorie, che il racconto sembra il frutto di una narrazione con persone reali. Invece no, sono le sue emozioni che emergono durante tutto il racconto immergendoci nel clima familiare di paura e di speranza di questa famiglia che il mare purtroppo dividerà.

Il libro parla di un incontro casuale nell’ospedale di Agrigento tra tre bambine: Aisha siriana, Anna Paola siciliana e Grace figlia di un militare americano. Si forma un trio affiato anche tra rispettivi genitori. Nella trama si aggiunge un pizzico di mistero e di cabala, tutto era scritto nel loro destino, loro dovevano incontrarsi perché i loro antenati si erano conosciuti e adesso avevano la possibilità di ricongiungersi il tutto attraverso la ricerca un manoscritto di un loro antenato comune…
Non aggiungo altro, non voglio togliervi il piacere di leggere questo libro dandovi troppe informazioni.
Il libro è scritto in modo scorrevole e da un inizio tragico via via si alleggerisce per regalarci la speranza che anche dalle situazioni più tragiche ci può essere un raggio di sole. Quel che più mi è piaciuto in questo libro è il messaggio di Solidarietà Femminile, due mamme ed una zia che si aiutano in un momento di disperazione, dove tutto sembra possa trasformarsi in una tragedia personale ancora più grande….
E’ un libro che dovete per forza leggere!

 tratto da http://marialuciaferlisi.blogspot.it/

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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