VOLEVO UNA REGINA di Roberta Manzin

Volevo una regina. Nel castello senza rondini. È arrivata Tempesta. Una maga immorale. Che non aveva pietà, neppure del desiderio. Si è presentato allora, su un cavallo zoppicante, Nuvola. Imperterrita, grondava di pioggia battente. Lavando ogni memoria. Infine, a passi incestuosi, si è avvicinata Luna. Dai capelli lunghi e dorati. Faceva occhiolino agli impostori che passavano sotto il suo mistero.
Il Re sedeva indispettito su un trono obbligato.
Per scegliere la futura consorte, lui -il Sole- si era preparato una domanda.
– Cosa è durevole in un Regno d’Amore?
Tempesta, bizzosa, rispose:
– Il confronto, il più acceso!!
Nuvola, un poco incerta, lo guardò di soppiatto e disse:
– Ogni novità, purché imprevedibile!
Il Sole oscuro’ l’imbarazzo e guardando Luna, disse:
– Tocca a te. Cosa sai dirmi?
Luna, che d’impulsività si nutriva, disse:
– Tutto. Niente… Solo un Amore lunatico saprà infondere la giusta dose di curiosità che renderà il suo Regno durevole quanto basta!! La mia promessa è solo il mio sentire…
(C’era una volta un Re solo. Voleva una Regina accanto a se’. Per sciogliere le catene dei pregiudizi e delle aspettative.
Il Sole fece all’amore con Luna. Perché ciò che desiderava era un Regno di sensazioni).
RobertaManzin

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