Dindalè – conti di poco conto di Armando Vertorano

Dindalè – conti di poco conto di Armando Vertorano

Recensione di Elisabetta Corti

dindalèDindalè. La prima volta che ho letto il titolo di questa raccolta di racconti, ho pensato alla musicalità di questa parola.

Dindalè mi mette allegria, una parola leggera, che vola.

Mi ha piacevolmente stupito conoscerne il significato: un chissenefrega affettuoso, un invito a prendere la vita con leggerezza.

I racconti del libro sono tutti legati dal dindalè, a volte mancante nei protagonisti.

Io però ci ho visto anche altro che li lega: la quotidianità. Non la noiosa routine, ma l’avvicendarsi di personaggi che  si trovano in situazioni paradossali che – quotidianamente appunto- potrebbero capitare anche a noi.

Racconto dopo racconto, ho viaggiato per lunghe o brevi distanze, senza mai perdere la curiosità di sapere cosa sarebbe successo, assaporando a volte l’amaro che mi pizzicava sulla lingua e godendo altre di una bella risata.

Ho stretto amicizia con alcuni protagonisti con cui mi sono trovata in sintonia, bacchettato altri che non hanno avuto il coraggio di osare, e ci sono anche stati momenti inaspettati, brusche sterzate come quando ti accorgi della curva sulla strada dritta.

Alla fine l’ho visto quel dindalè: tanto grande da pronunciare per noi che dobbiamo prendere una decisione, tanto piccolo se pensiamo a quale minuscolo puntino occupiamo nell’universo.

In genere non mi piacciono i racconti, perché spesso l’autore fatica a mantenere l’attenzione, condensando qualcosa di godibile in poche pagine.

Dindalè è uno dei casi in cui posso, con cognizione di causa, ricredermi sul mio pregiudizio.

Oltre ad aver trovato racconti che scorrono fluidi uno dietro l’altro, sono stata cullata dall’uso magistrale della lingua italiana. Questo balsamo  chiude un cerchio perfetto attorno ad un libro d’esordio che apre possibilità infinite per il talento dell’autore.

Puoi acquistare il libro qui.

Titolo: Dindalè – Conti di poco conto

Autore: Armando Vertorano 

Genere: Racconti

Editore: Go-ware

 

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