“Che tu sia per me il coltello” di David Grossman. Recensione di Anna Maria Brattoli

Recensione di Anna Maria Brattoli

“Che tu sia per me il coltello” di David Grossman

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Myriam,
tu non mi conosci e, quando ti scrivo, sembra anche a me di non conoscermi.”

Inizia così l’avventura più passionale e carnale che io abbia mai vissuto leggendo, un viaggio in un testo che sconvolge.
Solo parole, niente corpo, nè carne. È questo il patto che Yair propone a Myriam.

Solo le mie parole che incontrano le tue, il ritmo lento dei nostri respiri che si uniscono.”

Rinunciare a censurarsi, al diritto di difesa.
Due mani si uniscono per immergersi sempre più profondamente, spingendosi giù, dove si incontreranno nell’intensa emozione della nudità.
Due sconosciuti che si abbracciano senza passare per stati intermedi.
Infinite volte si incontreranno per la prima volta, a danzare nudi sotto la pioggia o in mille altri luoghi impensati, scaturiti dalla parte oscura della mente.
Parole vivono assumendo corpo, colore, odore e suono.
Parole scavano, come un coltello, per scoprire il nocciolo bianco dell’animo.
Parole sono balsamo su una cicatrice dura, formatasi nell’infanzia, che impedisce la riscoperta del proprio sé maturo.
Parole per schiaffeggiare, accarezzare, alzare veli che nessuno ha mai osato sfiorare, lì nell’intimità.
Parole “Per aiutarci l’un l’altro a essere tutto quello e tutti coloro che siamo.
Un crescendo di emozione e carnalità indurra’ i protagonisti, ma anche il lettore, a bramare che quelle migliaia di parole diventino corpo.
David Grossman con la penna non scrive, graffia e incide sulla pelle, con passionale autenticità, emozioni che restano appiccicate addosso, portandoci a riscoprire desideri antichi, presenti in ciascuno di noi.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

4 commenti:

  1. Non ho ancora letto questo libro, anche se mi è passato tante volte tra le mani. Molto bella questa recensione, mi spinge a provare questa lettura.

  2. Ho parlato ad un’amica della tua recensione, sai cosa ha fatto? Mi ha prestato subito il libro. Quindi adesso non ho più scuse!!

  3. Fammi sapere come l’hai trovato!

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