“Il segreto dell’alchimista” di Antonia Romagnoli – Recensione di Francesca Gnemmi

antonia cop

 

Antonia Romagnoli, Il segreto dell’alchimista, Delosdigital, 2015

pagg. 681

Nel primo volume di una trilogia fantasy Antonia Romagnoli coinvolge con maestria il lettore nel viaggio di un’insolita compagnia, alla ricerca di un nemico che semina morte e orrore nelle Terre della magia, il luogo teatro di questa grande avventura.

Una lettura piacevole e distensiva, che alterna pennellate delicate ad altre più decise, dal sapore del giallo contemporaneo. Figure magiche ben si accompagnano ad altre, dalle caratteristiche umane e dalle umane debolezze, che fremono per trovare il loro posto in quel luogo incantato divenuto casa. Un mondo parallelo, un tuffo in un’epoca storica che ricorda quella medioevale per poi, inaspettatamente, riemergere nella Piacenza attuale. Una scelta che potrebbe sembrare inverosimile, ma che in realtà ha le carte in regola per essere culla di un mistero tutto da svelare.

Personaggi ai quali ci si affeziona fin dalle prime pagine, descrizioni accurate che catturano l’attenzione e spronano l’immaginazione, anche dei più restii ad abbandonare le briglie alla fantasia. Dialoghi coinvolgenti nei quali spiccano, di tanto in tanto, note di un umorismo squisito che ben si amalgama nel contesto.

Un buon fantasy italiano dalla trama interessante e articolata, che appare subito chiara e appassionante e dove la storia d’amore viene volutamente posta in secondo piano, prediligendo avventura e viaggio in uno spirito di amicizia e senso del dovere; offrendo al lettore diversi spunti di riflessione.

“Non occorre essere meglio degli altri per trovarsi davanti a decisioni importanti. L’eroismo sta nel criterio con cui si sceglie e nell’accettare le conseguenze. Ci vuole poco per passare dalla mediocrità all’eroismo: è ciò su cui si basa la scelta che ti rende diverso.”

Nonostante la saga prosegua in altri due volumi, li libro ha un finale definito e può essere letto come autoconclusivo. Impossibile comunque non sentire il desiderio di continuare la lettura e conoscere il proseguo della storia di Ester e Nimeon tra le nebbie delle Terre e, perché no, nella splendida città padana.

Francesca Gnemmi

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